ARGEO BENCO, “SINDACO” DEL LIBERO COMUNE DI POLA IN ESILIO

Si è svolto presso l’Hotel Holiday Inn di Torino, da venerdì 22 a domenica 24 maggio 2009, il 53° Raduno nazionale del LiberoComune di Pola in Esilio a cui sono intervenuti circa 130 soci e nel corso del quale si è dato luogo alle elezioni per il rinnovo delle cariche sociali.

Nel primo incontro di lavoro, tenutosi nella mattinata del sabato, il Consiglio Comunale uscente ha, tra l’altro, condiviso una mozione (1) con cui il vice Sindaco Argeo Benco ringraziava per il suo impegno il Sindaco uscente, Silvio Mazzaroli, che letta poi all’Assemblea generale è stata da questa approvata all’unanimità. Nel pomeriggio, l’Assemblea generale dell’Associazione, che raggruppa gli esuli italiani da Pola (nonché molti da altre parti dell’Istria e non pochi amici e sostenitori degli esuli), ha approvato all’unanimità la relazione del Sindaco, preventivamente distribuita a tutti i convenuti, ed il bilancio consuntivo 2008, convalidato dal Collegio dei Revisori e in via preventiva approvato dal Consiglio Comunale.

In merito alla Relazione ed al dibattito che ne è seguito si darà più ampia trattazione nel prossimo numero del giornale. L’Assemblea generale ha, altresì, approvato all’unanimità il testo della lettera (2), approntato dal Sindaco uscente Mazzaroli, che è stata poi inviata al Presidente della Repubblica, On. Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio, On. Silvio Berlusconi, ed al Sottosegretario al Consiglio deiMinistri, On. Gianni Letta (nella sua qualità di coordinatore del tavolo di concertazione Governo-Esuli), per chiedere loro di farsi parte attiva nel richiedere a Slovenia e Croazia di rendere finalmente noti i luoghi dove giacciono i nostri morti insepolti. Da ultimo, per alzata di mano, l’Assemblea generale ha approvato, in base alle disponibilità a tal fine rese note da alcuni Soci, la composizione del Collegio dei Probiviri (Bernardo Gissi, Alberto Durin - entrambi Consiglieri Onorari - e Fulvio Schiavuzzi) e del Collegio dei Revisori dei conti (Carlo Montani, Giuseppe Villa e Gianfranco Seravallo). Successivamente si è dato corso alle elezioni per il rinnovo delle cariche sociali; lo scrutinio dei voti, attuato in maniera computerizzata grazie alla nostra impareggiabile Graziella Palermo e proiettato su maxi schermo, è stato seguito con interesse da moltissimi soci che hanno voluto vivere in “tempo reale” l’emozione dell’esito elettorale.

147 le schede scrutinate, di cui 4 sono risultate non valide. I quindici candidati, che avendo raccolto il maggior numero di preferenze sono stati eletti Consiglieri, la mattina di domenica 24 hanno dato vita al primo Consiglio Comunale del nuovo corso e provveduto ad eleggere il Sindaco. È risultato eletto, a maggioranza, Argeo Benco che subentra così a SilvioMazzaroli, in carica dal 2002, nella conduzione del Libero Comune di Pola in E s i l i o . Questi ha poi provveduto alla nomina del Vice sindaco e d e l l a G i u n t a che lo affiancheranno nel suo impegno. Gli esiti elettorali, la composizione del n u o v o Consiglio Comunale che rimarrà in forza per il quad r i e n n i o 2009-2013, nonché gli incarichi (assessorati) assegnati dal Sindaco, sono riepilogati nel riquadro (3).

Tutti hanno ricevuto le congratulazioni per le nomine e gli auguri di buon lavoro da parte dei Soci. Argeo Benco, classe 1930, esule da Pola nel 1947 e residente a Varese ormai da cinquant’anni, è stato funzionario scientifico della Comunità Europea e professore universitario di Fisica Sanitaria, nonché Presidente della Società Italiana di Protezione dalle Radiazioni. In precedenza, dal 2002, era stato Vice sindaco. Il nuovo corso dell’Associazione, ancorché rinnovata nei propri vertici, sarà nel segno della continuità. Il neoeletto Consiglio Comunale ha, infatti, confermato la vicinanza del Libero Comune di Pola in Esilio all’Unione degli Istriani e la propria volontà di continuare ad appoggiarne la linea d’azione a tutela dei diritti degli Esuli istriani e della loro dignità. Ha altresì auspicato che buon senso, coesione, armonia e spirito di servizio possano prevalere in tutte le associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati, nessuna esclusa, al fine di raggiungere unità d’intenti e di azione. In tal senso tutti i 15 Consiglieri hanno firmato la mozione di cui al riquadro (4).

Le attività ricreative del nostro 53esimo Raduno hanno riguardato, come da programma: la sera di venerdì, la presentazione del DVD, realizzato dal Libero Comune di Pola in Esilio, avente per filo conduttore scene tratte dallo sceneggiato “La Cisterna” che anticipano o sottolineano le testimonianze dal vivo di alcuni protagonisti dell’esodo, che raggiungerà nei prossimi mesi tutti i Soci, come supplemento a L’Arena di Pola e che potrà, altresì, essere richiesto da quanti volessero avvalersene come supporto per conferenze riguardanti il nostro vissuto storico ed umano; la mattinata del sabato, la visita alla Reggia di Venaria; la sera di venerdì, l’originale intrattenimento musicale a cura del complesso Mitteleuropa Ensemble Chamber Quartet di Mario Fragiacomo, cui è seguita la cena sociale animata da brindisi e cori; la domenica mattina, breve giro turistico della città in pullman e S. Messa, resa più suggestiva dall’accompagnamento musicale dei fratelli Bertoglio e conclusa con il tradizionale “Va’ pensiero”. Nel corso della cena sociale sono stati raccolti 760 euro a favore dei terremotati d’Abruzzo che il Consiglio Comunale ha poi deciso di arrotondare a 1.000 e successivamente versato sul C/C della Protezione Civile per l’emergenzaAbruzzo. Il Raduno si è concluso con il tradizionale pranzo degli addii e poi… saluti, baci ed abbracci, con l’auspicio di rivederci tutti il prossimo anno, forse a Padova.

RED.

 

1.MOZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE ALL’ASSEMBLEA GENERALE Il Consiglio del Libero Comune di Pola in Esilio, riunito il 23 maggio 2009 in Torino, a nome di tutti i Consiglieri uscenti ringrazia il Presidente, Generale Silvio Mazzaroli, per la sua totale dedizione e le sue iniziative innovative nella gestione dell’Associazione. Vanno ricordati in particolare l’impulso allo sviluppo ed alla modernizzazione del periodico L’Arena di Pola, organo di stampa dell’Associazione, diretto con incisività e ricchezza di contenuti propositivi verso leAssociazioni consorelle e verso gli Organi Costituzionali. Sono da rilevare le pubblicazioni rievocative e fotografiche dirette alla nostra Comunità ed alla divulgazione capillare della storia dell’esodo e dei problemi connessi, quali la produzione della rappresentazione teatrale “La Cisterna - Istria Terra Amata”, che ha avuto vasta diffusione su buona parte del territorio nazionale e altri spettacoli. Inoltre, attenendosi ai concetti enunciati nel “Documento Programmatico” d’inizio mandato, il Generale Silvio Mazzaroli ha lavorato con impegno, applicando la politica dei piccoli passi, per l’avvicinamento tra gli esuli e quei rimasti che hanno accettato un dialogo positivo, nel ricordo del tempo passato e nella auspicata prospettiva di un futuro di condivisione e riconoscimento di quanto avvenuto durante e dopo la II Guerra mondiale. Ricordiamo in dettaglio le partecipazioni a tutte le commemorazioni delle date più significative, quali Vergarolla, Giorno dei Defunti e altre ricorrenze. I CONSIGLIERI

 

2. On. Dr. Giorgio NAPOLITANO Presidente della Repubblica Italiana Ci rivolgiamo a Lei a nome dell’Assemblea generale dei soci dell’Associazione “Libero Comune di Pola in Esilio”, riunitasi a Torino il 23 maggio 2009, in occasione del 53° Raduno nazionale degli esuli da Pola. Da oltre 60 anni, moltissimi di noi attendono invano di conoscere come e dove sono stati uccisi i loro cari, non per sete di vendetta o per speranza di una tardiva e, comunque, improbabile giustizia, bensì unicamente per poter finalmente posare un fiore e recitare una preghiera sulle loro tombe senza nome. Ormai innumerevoli volte abbiamo reso loro omaggio nei tanti luoghi che sul territorio nazionale, soprattutto dopo l’istituzione del Giorno del Ricordo, simbolicamente ricordano il loro sacrificio, in primis sulla foiba di Basovizza, oggiMonumento nazionale. Riteniamo, però, sia giunto il momento di poterlo fare anche sui luoghi dove essi giacciono; a darci questa speranza è il fatto che la Slovenia lo è da tempo - e un domani ormai prossimo anche la Croazia lo sarà - parte integrante dell’Europa Unita e, soprattutto, riappacificata. Da anni sentiamo parlare di atti ufficiali di riconciliazione, come il pellegrinaggio congiunto dei Capi di stato su luoghi simbolo delle tragedie del ‘900, oppure di dimostrazioni di buona volontà, come la restituzione simbolica di qualche, più o meno fatiscente, cosiddetto “bene abbandonato”; se a quest’ultima non siamo minimamente interessati, ritenendola anzi un’ulteriore violazione dei nostri diritti, l’atto formale di riconciliazione lo consideriamo del tutto inaccettabile senza una preventiva e reale dimostrazione di buona volontà. Quale migliore, etica e, per di più, no cost dimostrazione di “buona volontà” che dirci finalmente dove giacciono i nostri morti? Si tratterrebbe di un atto di umana pietà e non della controprova di una tragedia, peraltro già ampiamente confermata e riconosciuta dalla storia. Per tutto quanto precede La preghiamo, confidando nella sua personale sensibilità ed autorevolezza, di adoperarsi perché i nostri Vicini rendano noto quanto da tempo andiamo chiedendo, consentendoci così di esaudire questo nostro sentito e diffuso desiderio. Glielo chiediamo in nome della fedeltà da noi Esuli sempre dimostrata per questa nostra Italia. G rati per l’attenzione dedicataci ed in attesa di un cortese riscontro, porgiamo i più distinti saluti.

Il Presidente dell’Assemblea Carlo Montani
Il Presidente uscente Silvio Mazzaroli
Il Presidente subentranteArgeo Benco

 

 

4.MOZIONE Il neo-eletto Consiglio Comunale del Libero Comune di Pola in Esilio, esprime la propria profonda soddisfazione per il successo della cerimonia svoltasi a Corgnale (Lokev) il 23 maggio 2009 ed esprime il proprio sentito apprezzamento all’Unione degli Istriani ed al suo Presidente, Massimiliano Lacota, per la fermezza e determinazione con cui ha portato a compimento il progetto di rendere ufficialmente omaggio, per la prima volta, ai nostri morti dal ciglio di una foiba dislocata oltreconfine. Con l’occasione conferma la vicinanza del Libero Comune di Pola in Esilio all’Unione degli Istriani e la propria volontà di continuare nella propria azione di condivisione e sostegno alla sua linea d’azione a tutela dei diritti degli Esuli e della loro dignità. Auspica, infine, che buon senso, coesione, armonia e spirito di servizio possano prevalere in tutte le componenti associative, nessuna esclusa, al fine di raggiungere unità d’intenti e di azione.

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