Premio Letterario

Premio Letterario
«Gen. Loris Tanzella»
X Edizione - Anno 2011
Organizzato dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia
- Comitato di Verona

                                                                            
  Primo Premio Assoluto
   Giuseppe de Vergottini
   La toponomastica in Istria, Fiume e Dalmazia

 

«L’opera monumentale, composta da tre tomi, rappresenta una pietra miliare nella toponomastica delle terre dell’Adriatico orientale, di cui si sentiva la necessità per colmare una carenza e riconoscere definitivamente l’origine romano-veneta di quei territori un tempo sotto la sovranità dell’Italia o comunque inclusi nell’area culturale e linguistica italiana. Sotto l’egida del prof. Giuseppe de Vergottini, del prof. Luciano Lago e della prof.ssa Valeria Piergigli hanno lavorato studiosi di poliedriche discipline – giuristi e storici, sociologi e geografi, glottologi e linguisti – che, avvalendosi del prezioso materiale cartografico reso disponibile dall’Istituto Geografico Militare, hanno affrontato e prodotto un lavoro di storica importanza, laddove l’originaria radice latino-veneta era stata talvolta smarrita né mai seriamente affrontata». 
  
      Sezione Narrativa
   Piero Tarticchio
   L’impronta del leone alato
        Primo Premio

 

«L’opera si configura come un avvincente intreccio tra accadimenti storici che hanno come fulcro l’epidemia di peste del 1630 a Due Castelli, roccaforte veneziana in Istria fin dal Medioevo, e le vicende inquietanti dei protagonisti che ripercorrono la storia tra immaginazione e realtà. Un alone di mistero permea la narrazione, che si avvale di un linguaggio incisivo ed efficace. L’autore, infine, mette in evidenza alcuni aspetti non scontati della politica della Serenissima Repubblica di Venezia in Istria, formulando un teorema che sottintende possibili attuali scenari e che induce il lettore a profonde riflessioni». 
  
   Sezione Narrativa
   Fausta Maria Milli
       Straniero
  Secondo Premio

 

«Il romanzo, intenso e suggestivo, costituisce una lettura avvincente e appassionata per il drammatico concentrarsi degli eventi che coinvolgono una famiglia istriana in una terra di frontiera negli anni della Grande Guerra e in quelli della drammatica occupazione slava. Anche la prosa in cui è scritto, una prosa tersa e realisticamente efficace, rende piacevole la lettura». 
  
   Sezione Narrativa
   Myriam Andreatini Sfilli
   Semplici cose istriane
   Secondo Premio ex-aequo

 

«Il paesaggio naturale ed umano della terra istriana si delinea in una sequenza di quadri che, nella sobrietà e nell’immediatezza della narrazione, fa percepire al lettore l’anima di un mondo irrimediabilmente perduto, ma sempre vivo perché è memoria, con la verità del suo essere e l’intensità dei suoi sentimenti e delle sue emozioni». 
  
   Sezione Poesia
   Maria Vatova
   Itinerari
   Primo Premio

 

«Il verso, nella sua levità, anche musicale, esprime sentimenti che con la loro intensità evocano immagini sempre vive nella memoria e il ricordo della terra natia, mai doloroso, si trasfigura con la forza di una pur sofferta serenità». 
  
   Sezione Poesia
   Rita Muscardin
   Ancora vorrei
   Raccolta di poesie
   Secondo Premio

 

«L’armonia dei colori, delle luci, dei profumi e dei suoni del paesaggio quarnerino si anima, con accenti vibranti, nel dialogo dell’autrice con ogni elemento della natura e rinsalda ogni volta il legame indissolubile con la terra dei padri. Anche lo spirito dell’esule, che non conosce conforto, si placa in un abbraccio ancestrale con la terra natia». 
  Sezione Ricerche Storiche
  Luigi Tomaz 
  La magnifica comunità di  Cherso
  Primo Premio
«I suoi numerosi scritti di ricerca storica e filosofica non potevano tralasciare la natia isola di Cherso nel Quarnaro. L’indagine è puntuale e tratta la storia dalla «notte dei tempi» in poi passando attraverso la documentazione delle autonomie e della sovranità della Serenissima Repubblica di Venezia. I riferimenti ad atti e statuti sono numerosi e si comprende la buona organizzazione di una Comunità in tutte le sue componenti di corporazioni, arti, mestieri e categorie sociali». 
  Sezione Testimonianze
  Francesca Cappella
  Come paglia al vento
  Primo Premio
«L’autrice ha intrapreso un percorso umano, come lei lo definisce, prima che storico e memorialistico ed ha testimoniato con il suo lavoro i sentimenti, i luoghi e i ricordi dell’esodo istriano, fiumano e dalmata a Pisa. Ha saputo ascoltare con straordinaria sensibilità e disponibilità il dolore appassionato nelle memorie degli esuli, di chi le visse, relegate per decenni nella costrizione di una sfera privata ed ha saputo ascoltare la loro sofferenza nel riscontrare l’incapacità di comprendere la loro storia».        red.
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