GIORNO DEL RICORDO

Il grande impegno del Libero Comune di Pola in Esilio

COLLABORAZIONE CON LE SCUOLE

È con soddisfazione, e con un pizzico d’orgoglio, che rendiamo noto che il progetto, avviato dal “Libero Comune di Pola in Esilio” con le scuole ha riscontrato un buon successo e ci ha permesso di essere presenti, come non mai verificatosi in precedenza, in ogni parte d’Italia per diffondere la conoscenza di quanto occorso alle nostre terre ed alle nostre genti a cavallo del Secondo Conflitto Mondiale. Il successo, anzi, sarebbe stato ancora maggiore se la circolare del MIUR, che ci dava accesso alle scuole, fosse stata diramata con maggiore anticipo. Tuttavia, ancorché pervenutaci solo pochi giorni prima del 10 febbraio, ci ha consentito di rivolgerci a tutti gli Uffici Scolastici Regionali e Provinciali – circa cento e trenta – e di inviare, a richiesta di professori e dirigenti scolastici, il nostro materiale illustrativo – il DVD “La cisterna, testimonianze dell’esodo”, le “Linee guida” per la sua presentazione ed il libretto “L’esodo dimenticato” – a ben 54 istituti scolastici, in Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Toscana, Emilia e Romagna, Marche, Lazio, Campania e Sicilia. È un viatico promettente che, speriamo, possa ripetersi anche in futuro.
E non è tutto! Oltre al tradizionale impegno dei nostri Consiglieri nelle rispettive aree di residenza, quest’anno anche altri nostri soci e lettori – e persino simpatizzanti – si sono dati da fare per diffondere la nostra storia intervenendo in rappresentanza del nostro sodalizio. Per essere pochi e dispersi, non ci sembra poco! A tutti il nostro sentito ringraziamento.

LECCO

L’Amministrazione provinciale e comunale di Lecco, in occasione del Giorno del Ricordo, hanno voluto ricordare i drammi del confine orientale – per valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate – e rendere omaggio alle vittime delle foibe ed ai protagonisti dell’esodo; omaggio che si può rendere, è stato detto, «non tacendo, non dimenticando, non ignorando, ma ricordando e condannando, assumendoci la responsabilità dell’aver negato per troppo tempo la verità storica».
La celebrazione ufficiale si è svolta, in una suggestiva cornice notturna, al termine di una fiaccolata che, con la partecipazione di diversi esuli e profughi giuliani e dalmati raccolti sotto le Bandiere, abbrunate, dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia e di numerosi giovani del “Comitato giovani 10 febbraio”, ha percorso le vie cittadine per concludersi sul lungo lago in corrispondenza della targa ai “Martiri delle Foibe”.
Al termine delle allocuzioni delle Autorità ha preso la parola, in rappresentanza del “Libero Comune di Pola in Esilio”, il socio Roberto Stanzione, che ha sintetizzato il dramma vissuto da noi esuli. In particolare, nei suoi passaggi finali, ha voluto mettere in evidenza i grandi sentimenti d’italianità che hanno contraddistinto la nostra gente:
«Il Tricolore della nostra Patria, la bandiera – ha detto – che per noi giovani giuliani era richiamo e punto di riferimento quando attorno ad essa fare quadrato era come firmare la propria condanna a morte, rimane nonostante tutto il punto di riferimento dei valori sacri di tutta la storia del nostro popolo, nella vittoria e nella sconfitta, nelle gioie e nei dolori. Sotto la sua ombra lavoriamo e speriamo in una ripresa civile e morale dei secolari valori che, tramandatici dai nostri padri, dobbiamo trasmetterli ai nostri figli». Ed ha così concluso: «Noi esuli, veterani d’Istria, Fiume e Dalmazia, fra non molto, dopo aver raccolto le memorie, le speranze, ed i ricordi dei nostri fratelli assassinati nelle contrade dell’Istria e della Dalmazia, al cospetto dell’avversario sloveno e croato, senza odio ma con determinazione ripeteremo il grido di dolore dei senza nome e senza tomba, dispersi ma non dimenticati. Al cospetto dell’ultima frontiera, prima della dipartita, noi figli d’Italia, Istriani e Dalmati, potremo dire di averne onorata la memoria con il ricordo del loro martirio».
Per la celebrazione si sono attivati, in particolare, il suddetto Roberto Stanzione ed il rag. Adriano Savarin da Capodistria, che, in collaborazione con l’amico Luigi Perini, Presidente del Comitato ANVGD di Como e del nostro Sindaco Argeo Benco e con i patrocini della Provincia e dell’Ufficio Scolastico Distrettuale di Lecco, hanno predisposto la locandina qui riprodotta che è stata spedita ai 90 Comuni della Provincia e ad oltre venti istituti scolastici.
La sera, alle ore 21, in Comune di Senago, (MI), sempre ad opera dei succitati personaggi, è stata tenuta una conferenza rievocativa, felicemente organizzata dalla Amministrazione comunale.

MESSINA

Nei giorni 8, 9 e 10 febbraio, nel salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, sede del Comune di Messina, è stata presentata una mostra di documenti e foto sulle foibe e l’esodo, allestita a cura del comitato provinciale dell’A.N.C.D.J.. La mostra è itinerante, parte da un percorso storico-geografico con documenti attestanti la romanità, la venezianità e l’italianità della Venezia Giulia, prosegue con pannelli dedicati agli avvenimenti accaduti dal 1943 al ’47: gli infoibamenti, le stragi, le deportazioni perpetrati ad opera dei titini ed il conseguente esodo dai territori del confine nord-orientale dei 350.000 giuliano-dalmati. Un pannello riassuntivo presenta la variazione dei confini della Venezia Giulia, dai patti di Londra ad Osimo. Concludono la mostra dei pannelli dedicati ai Messinesi caduti per l’italianità dei territori ceduti alla ex Jugoslavia e le testimonianze di Siciliani che hanno sofferto la perdita di congiunti e l’esodo dalle terre natie.
Il 10 febbraio, a cura dell’Amministrazione comunale, nella piazzetta sita tra la via Pola e la via Istria, alla presenza delle massime Autorità civili e militari, è stata scoperta una lapide con i nominativi dei 34 Messinesi scomparsi o uccisi dal ’43 al ’45 al confine nord-orientale.
Il giorno 11, infine, nel salone della biblioteca comunale di Nizza di Sicilia, è stato commemorato il soldato Carmelo Belfiore, nativo della cittadina, scomparso a Trieste durante i 40 giorni dell’occupazione jugoslava. Erano presenti il Sindaco, le scolaresche con i loro insegnanti, alcuni Esuli ed i familiari del soldato scomparso.
Tra gli organizzatori delle manifestazioni suddette particolarmente attiva è stata la nostra socia Maria Cacciola Briguglio, figlia di un infoibato.

LATINA

Per interessamento della nostra socia Laura Brussi e la fattiva collaborazione della signora Cristina Rossi, il Circolo giovanile “Forza ai Giovani” ha organizzato, nella sala conferenze del circolo cittadino di Latina, un convegno per la giornata commemorativa dedicata alla tragedia delle Foibe a cui hanno partecipato oltre cento persone, soprattutto giovani. L’incontro è stato incentrato sulla proiezione dell’opera teatrale, documentata e spiegata, “LA CISTERNA” del nostro Bruno Carra Nascimbeni.
L’evento è stato introdotto e moderato dal Presidente del Circolo “Forza ai Giovani” Roberto Bergamo, che nel corso di una breve allocuzione, e dopo aver precisato come l’evento fosse totalmente apartitico, ha sottolineato il motivo principale per il quale ci si rivolge al mondo dei giovani «che purtroppo sono i meno informati su questo dramma, dato che sui libri di scuola viene negato uno spazio che sarebbe, invece, dovuto ad una vicenda di questa portata». E ha concluso: «sono estremamente soddisfatto nel vedere così tanti giovani, proprio in questi ultimi tempi in cui nella nostra città si sono susseguiti eventi tragici, sanguinosi e criminosi, davanti ai quali tutti si fermano solo per un istante, poi si voltano e dimenticano. Allora, impariamo a non dimenticare insieme ai giovani!».
Molto toccanti sono state le testimonianze degli esuli Ottavio Sicconi ed Alberto Musco, Consiglieri del Comitato ANVGD di Latina; poi, hanno introdotto e preparato alla visione gli interventi di Simone Tognetto e Cristina Rossi. L’evento si è concluso con un dibattito che ha coinvolto tutti i presenti. I ragazzi del circolo Forza ai Giovani, soddisfatti per l’ennesima risposta positiva per l’iniziativa, pensano ad analoga manifestazione nelle scuole per il prossimo anno, affinché questa tragica pagina della nostra storia, ignorata per troppo tempo, possa avere una sempre più ampia diffusione.

PUGLIE

Organizzate dal socio Angelo Tomasello, in rappresentanza del “Libero Comune di Pola in Esilio”, si sono svolte in Puglia due cerimonie per celebrare il “Giorno del Ricordo”.
Il 10 febbraio a San Vito dei Normanni (Brindisi), promosso dalle Autorità comunali, è stato tenuto un incontro con le scuole per illustrare la tragedia delle genti istriane, fiumane e dalmate. Erano presenti centinaia di studenti, molto attenti ed interessati. In serata, con ampia partecipazione della cittadinanza, si è poi svolta una suggestiva fiaccolata in memoria delle foibe e dell’esodo.
Il 12 febbraio a Surbo (Lecce) si è analogamente svolto un corteo con la partecipazione di molti giovani che nell’occasione hanno voluto manifestare il proprio disappunto per una storia troppo a lungo taciuta, portando un omaggio floreale sotto il toponimo “Largo Vittime delle Foibe” .

MODENA E ABRUZZO

Nel contesto delle predette celebrazioni, ci piace, altresì, rendere noto che:
per iniziativa del Comitato provinciale di Modena dell’ANVGD e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nonché del Comune e della Provincia di Modena, in occasione del “Giorno del Ricordo”, la Città ha voluto dedicare un nuovo monumento «Ai figli d’Istria, Fiume e Dalmazia, Italiani per stirpe, lingua e cultura, Martiri in foiba, in mare e in prigionia, Esuli nel mondo per amor di Patria»; dai soci Fulvia ed Ulisse Ferri ci è stata segnalata la presenza anche in Abruzzo, specificatamente a Roccaraso-Rivisondoli (provincia dell’Aquila), di un monumento che, nel comprensorio del locale Sacrario, ricorda il martirio delle nostre genti ed il loro imperituro amore per l’Italia ed a cui è stato reso omaggio in occasione del Giorno del Ricordo.

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