NOTIZIE FLASH del mese di maggio 2011

Notizie flash a cura di Paolo Radivo

 

Roma riduce i fondi sia agli esuli che ai rimasti

Il Governo italiano ha ridotto del 10% i fondi per il 2011 sia alle istituzioni degli italiani di Croazia e Slovenia sia alle associazioni degli esuli. Il capitolo di bilancio 4544 (ex legge 19/91) cala da 5.000.000 a 4.485.306 euro, il capitolo 4545 (Piano di collaborazione permanente tra Unione Italiana e Università Popolare di Trieste) da 1.632.200 a 1.463.503 euro e il capitolo 4543 (finanziamento per il Centro di Ricerche Storiche di Rovigno) da 50.000 a 45.000 euro. Non subiscono tagli invece i finanziamenti alle attività artistico-culturali delle Comunità degli Italiani. Quanto alle associazioni degli esuli, il capitolo 4547 viene decurtato da 3.430.000 a 3.080.000 euro.

Comandante partigiano sloveno sulla moneta da 2 euro

Lo scorso 21 marzo, nel centesimo anniversario della nascita, la Repubblica di Slovenia ha dedicato la moneta da 2 euro al comandante partigiano Franc Rozman "Stane" con la sua sagoma, il nome, la data di nascita e di morte e una vistosa stella.

Rozman nacque nel 1911 a nord di Lubiana, fu volontario delle Brigate Internazionali in Spagna e nel dicembre ’41 aderì al Fronte di Liberazione sloveno (OF) diventandone istruttore militare e poi comandante del Battaglione Stiriano, che combatteva i tedeschi nella Slovenia nord-orientale occupata. Dall’aprile ’42, quale comandante di una brigata partigiana nella bassa Carniola, affrontò l’esercito italiano. Il 13 luglio ’43 divenne comandante dell’Alto Comando dell’OF. Morì il 7 novembre 1944 per lo scoppio di un mortaio procurato dai britannici. Alcuni hanno attribuito l’esplosione a un complotto o di cetnici infiltrati o dell’OZNA (Tito avrebbe considerato Rozman troppo autonomo, troppo sloveno, troppo
poco comunista e troppo popolare) o del Partito Comunista Sloveno (Kardelj e Kidrič lo avrebbero ritenuto un pericoloso antagonista). Il Partito Democratico della Slovenia (centro-destra) ha contestato la moneta accusando Rozman della morte di sessanta civili sloveni.

Medaglie d’oro: passi avanti

A inizio aprile la Commissione Affari esteri e comunitari della Camera dei Deputati ha espresso parere favorevole alla proposta di legge intitolata "Concessione della medaglia d’oro al valore alle Associazioni Libero Comune di Fiume in Esilio, Libero Comune di Zara in Esilio e Libero Comune di Pola in Esilio". Il testo, che aveva già ottenuto il via libera dalla Commissione Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni e dalla Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione, è così tornato alla Commissione Difesa, che lo istruisce in sede referente e che ora dovrà approvarlo per poi trasmetterlo finalmente all’aula.

Asili italiani: è pronto quello di Lussino; si ampliano quelli di Cittanova e Parenzo

Sono stati presentati giovedì 21 aprile a Lussinpiccolo gli spazi ristrutturati di Villa Perla dove da settembre avrà sede la sezione italiana della scuola materna "Crvčak” (“Cicala”). A frequentarla dovrebbero essere quindici bambini. L’asilo italiano, che diventerà il 14° di quelli esistenti fra Croazia e Slovenia, è una novità assoluta per Lussino, dove l’insegnamento nella nostra lingua era stato completamente bandito dopo il 1953. La ristrutturazione dell’edificio, già appartenente alla famiglia Tarabocchia, è stata realizzata con i fondi dell’Università Popolare di Trieste e dell’Unione Italiana, con il contributo della Comunità degli Italiani di Lussinpiccolo e con l’appoggio della Città. A Lussino mancano peraltro sia una scuola elementare-media sia una scuola superiore italiane.

Il presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana (UI) Maurizio Tremul, il presidente dell’Università Popolare di Trieste (UPT) Silvio Delbello, il sindaco di Cittanova Anteo Milos e il preside della locale Scuola elementare italiana Luka Stojnić hanno firmato giovedì 7 aprile, nella sede della Comunità degli Italiani, una lettera d’intenti per la ristrutturazione e l’ampliamento dell’asilo italiano. UI e UPT forniranno ciascuna 100.000 euro, stanziati dal Governo di Roma, mentre la Città garantirà la cifra restante, si assumerà le spese di manutenzione e pagherà gli stipendi al personale. I lavori potrebbero aver termine già in settembre, subito prima che inizi il nuovo anno scolastico. I bambini da 1 a 3 anni avranno una sezione di nido con aula, guardaroba, fasciatoio, spazio per l’assistenza e attrezzature sanitarie, mentre i bambini da 3 a 6 anni avranno due sezioni con due aule in più, una terrazza e uno spazio giochi esterno. Sarà ricavata anche una stanza per le educatrici. Gli spazi comprenderanno 295 metri quadri di interni e 126 di esterni.

Il 9 maggio il sindaco di Parenzo Edi Štifanić, Silvio Delbello, Maurizio Tremul e la direttrice della locale istituzione prescolare italiana “Paperino” Nataša Musizza hanno firmato una lettera d'intenti per aprire una sede distaccata a Varvari.In una ex scuola da ristrutturare sorgeranno una sezione di nido e una di asilo. Verranno realizzati 220 metri quadrati di superficie utile con aule per i bambini, un guardaroba, uno spazio di assistenza e un vano per le educatrici. Intorno all'edificio troverà spazio un parco giochi. Ui e UPT investiranno allo scopo 224.000 euro provenienti dal Governo Italiano; altri 224.000 li metterà la Città. I lavori potrebbero partire in dicembre e durare un anno. 

Dignano: inaugurati vivai di olivi

Nell’ambito della 17ª Rassegna dell’olio extravergine d’oliva, sono stati inaugurati a Dignano sabato 9 aprile il primo vivaio degli olivi autoctoni dell’Istria e un altro vivaio che ospiterà la quasi totalità delle varietà olivicole coltivate in Croazia. I due vivai, estesi su 3.700 metri quadri, comprendono circa 300 alberelli d’olivo, ma tra il prossimo autunno e la primavera 2012 ne saranno piantati altri 300 o 400. Per ogni varietà vi saranno 5 o 6 piantine. L’iniziativa vuole consentire ai produttori locali di olio extravergine di poter ottenere il marchio DOP, oltre a quello di provenienza geografica di cui l’olio dignanese già dispone. Il progetto è promosso dalla Cooperativa Agricola Dignanese, dall’associazione "Agroturist" e dalla Facoltà di Agronomia dell’Università di Zagabria, con il sostegno della Città di Dignano, del Ministero dell’Agricoltura croato e della Regione Istriana. La Città ha ceduto in comodato d’uso alla cooperativa i terreni dove sono stati piantati i vivai. L’azienda italiana "Benetton" ha manifestato interesse al progetto. Sempre il 9 aprile è stata inaugurata a Dignano una mostra che nella vecchia bottega del calzolaio Erminio Voivoda raccoglie strumenti, disegni e utensili da lui usati. L’esposizione durerà tutta l’estate.

«Marko Polo, nato in Croazia»

L’ex presidente della Croazia Stipe Mesić ha inaugurato il 18 aprile a Yangzhou (Cina nord-occidentale) un museo dedicato a «Marko Polo» (1254-1324) definendolo «un viaggiatore del mondo nato in Croazia». In tal modo ha dato per certa la leggenda secondo cui avrebbe avuto i natali sull’isola dalmata di Curzola e dunque sarebbe stato di nazionalità croata. Gli stessi cinesi si stanno prestando a questo falso storico: lo scorso anno infatti Yangzhou, dove Marco Polo fu governatore dal 1282 al 1284, si è gemellata con Curzola e le autorità locali hanno spinto perché Mesić inaugurasse l’esposizione. Spiace, anche se non stupisce, che la diplomazia italiana non abbia protestato per questa “appropriazione indebita”. Infatti il luogo di nascita di Marco fu verosimilmente Venezia, dove la famiglia Polo era attestata dal X secolo. Suo padre Niccolò era un ricco mercante veneziano e la moglie non lo seguiva nei viaggi. Che Marco fosse nato a Curzola è improbabile anche perché nel 1252 e nel 1254 l’isola si ribellò ai de Zorzi, nobili veneziani cui era stata affidata in feudo nel 1240. Difficile insomma che accorti uomini d’affari di Venezia si fossero stabiliti proprio allora in una povera e irrequieta isola con la famiglia... Tanto più che né i documenti dei Polo né Il Milione citano mai Curzola. Peraltro nel 1255 Niccolò e suo fratello Matteo si trovavano in Asia.

Una mini Las Vegas a Pola?

Costruire una mini Las Vegas in Istria quale destinazione di richiamo del turismo internazionale; località papabili sarebbero Umago, Parenzo, Valle, Dignano e Pola. La proposta viene da alcuni magnati di Las Vegas, in maggioranza proprietari di casinò, che intendono investire un miliardo e mezzo di dollari per realizzare una cittadina dei divertimenti su 100 ettari di terreno, di cui 30 destinati a edifici: 3 alberghi per 1.500 posti letto, padiglioni, un enorme centro congressi per 50.000 persone, impianti sportivi, ristoranti e bar. Nei 70 ettari rimanenti troverebbero posto un lago artificiale e un parco acquatico a energia solare. La "World Las Vegas" darebbe lavoro a 5.000 croati, ma la dirigenza sarebbe tutta americana. Fra i prodotti per la clientela vi sarebbero quelli istriani e quelli delle più note marche mondiali. Nella promozione pubblicitaria sarebbero coinvolti anche sportivi di livello internazionale. Poco dopo la metà di aprile a Zagabria i proponenti hanno spiegato al vice primo ministro Domagoj Milošević che vorrebbero partire con i lavori entro il 2011 per ultimarli prima dell’ingresso della Croazia nell’UE. Il 21 aprile sono stati ricevuti a Parenzo dal presidente della Regione Istriana Ivan Jakovčić, il quale ha assicurato di non voler sprecare un’occasione così allettante per far durare il turismo in Istria tutto l’anno.

Croazia più vicina all’UE

La Conferenza intergovernativa sull’adesione della Croazia all’UE ha chiuso il 20 aprile scorso altri 2 dei 35 capitoli negoziali: "Agricoltura e Sviluppo rurale" e "Politiche regionali e Coordinamento degli strumenti strutturali". Restano da ultimarne 5: "Giustizia e Diritti fondamentali", "Libera Concorrenza", "Pesca", "Finanze e Bilancio" e "Altre questioni". Il 12 maggio il Governo croato ha approvato il rapporto sull’adempimento degli obblighi inerenti i primi 2, ovvero: lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata, processi ai criminali di guerra e privatizzazione dei cantieri navali. Certo non hanno giovato le prese di posizione delle autorità croate e della piazza contro la condanna rispettivamente a 24 e 18 anni di carcere inflitta dal Tribunale internazionale penale dell’Aja ai generali Ante Gotovina e Mladen Markac per la pulizia etnica attuata nel 1995 contro i serbi delle Krajine. Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha comunque confermato sia all’omologo Gordan Jandroković sia al presidente della Repubblica Ivo Josipović il pieno sostegno dell’Italia a un rapido ingresso della Croazia nell’UE.

Polesi vincono concorsi letterari

Antonio Giudici, studente del corso specialistico di Lingua e Letteratura italiana presso il Dipartimento di Italianistica dell’Università "Juraj Dobrila" di Pola e già baccalaureato dell’Università di Padova, ha vinto il primo premio al concorso di scrittura narrativa promosso dal Ministero degli Affari esteri italiano per studenti che frequentano università straniere. Giudici ha completato brillantemente il racconto dello scrittore triestino Claudio Magris Passerà anche questo, inedito e lasciato volutamente incompiuto. Il premio è consistito in una biblioteca di lingua, letteratura e cultura italiana offerta dall’Unione Latina. La cerimonia di consegna ha avuto luogo a Pola nell’aula magna dell’Università lo scorso 21 aprile. Il 13 maggio invece sono stati diffusi i nomi dei vincitori della 44ª edizione di Istria Nobilissima 2011, concorso d’arte e cultura promosso ogni anno da UPT e UI. Tre i polesi premiati: la nota scrittrice Nelida Milani Kruljac per la migliore opera di prosa in lingua italiana, Vito Paoletić per il miglior saggio di argomento letterario e linguistico, e Massimo Seppi per il miglior saggio di critica e storia del cinema, dei video e della televisione. Le premiazioni dovrebbero tenersi in ottobre o novembre. A tutti i vincitori vadano le più vive congratulazioni della Redazione de "L’Arena di Pola".

Far crescere gli italiani d’Istria

Si è svolta il 30 aprile nel teatro comunale di Grisignana (Croazia) la seduta costitutiva del Cenacolo italiano "Il Perseo". Duplice lo scopo: promuovere arti e scienze per una crescita spirituale degli italiani d’Istria, ma anche offrire lavoro in patria a quanti altrimenti sarebbero costretti a cercarlo all’estero. La cultura deve insomma tornare a essere un’occasione occupazionale per gli italiani autoctoni, in modo che con la fondazione di istituti scientifico-culturali si possa contrastare quell’esodo economico-intellettuale, quella "fuga dei cervelli" che da anni sta indebolendo numericamente e qualitativamente la nostra già esigua minoranza. Compito del "Perseo" sarà organizzare nell’Istria croata e slovena, nel Quarnero, in Friuli - Venezia Giulia e in Veneto manifestazioni culturali, artistiche, filodrammatiche, musicali e filmografiche, viaggi d’istruzione, culturali e ricreativi, attività di istruzione e ricerca, sportive, sociali, umanitarie, sanitarie e mediatiche, e collaborare con Regioni, Città, Comuni e altre associazioni simili affinché si rafforzi, mantenga e promuova l’italianità.
Tre sono i soci fondatori: il giornalista, artista e scrittore Pino Trani e gli studenti universitari del Buiese Eric Uljenik e Ivan Pavlov. La sede legale è a Umago.

Non è titoista? Niente premio!

Il giornalista connazionale Andrea Marsanich non riceverà il premio "Città di Fiume 2010". La sua colpa? Aver scritto un articolo su "Il Piccolo" del 5 dicembre 2010 in cui raccontava che il Consiglio municipale aveva negato l’intitolazione di una piazza della città vecchia a Riccardo Zanella in quanto «antifascista poco convincente» e tutt’altro che «bravo patriota croato». Dorotea Pešić Bukovac, presidente del Consiglio cittadino, ha bocciato la proposta del Consiglio per la Nazionalità Italiana della Regione Litoraneo-Montana di conferire il premio a Marsanich perché il suo articolo avrebbe raffreddato i rapporti con la Giunta comunale di Trieste bloccando la firma del protocollo bilaterale di collaborazione e amicizia. Eppure la Pešić Bukovac è della Dieta Democratica Istriana e si dichiara sensibile ai diritti degli italiani… Come mai tanto accanimento? Perché Marsanich aveva osato dire che, bocciando l’intitolazione, la maggioranza di centro-sinistra del Consiglio cittadino, «spalleggiata robustamente dal centro-destra», aveva cacciato Zanella «ancora una volta dalla sua amata Fiume» mettendolo «nelle condizioni di non nuocere», come avevano fatto fascisti e nazionalisti italiani nel 1922. La presidente ha però negato che fosse questo il motivo della bocciatura, spiegando che Marsanich non ha raggiunto negli ultimi due anni risultati professionali importanti e che semmai meriterebbe la "Targhetta d’oro Stemma Città di Fiume". I consiglieri della Lista per Fiume e di Alleanza Litoraneo-Montana, il quotidiano "Novi List" e alcuni siti internet hanno manifestato appoggio al giornalista. Naturalmente Riccardo Zanella non piace a chi identifica antifascismo con titoismo.

La Slovenia non impedirà agli italiani l’acquisto di case

Il Governo sloveno aveva tempo fino al 1° maggio 2011 per chiedere all’Unione Europea la facoltà di vietare agli stranieri comunitari la vendita di immobili lungo la fascia confinaria con l’Italia, come invocavano i nazionalisti che volevano impedire ai soli cittadini italiani di acquistare casa dalla parte slovena del confine. Le Iniziative Civiche per il Carso e per il Litorale avevano raccolto 12.000 firme e organizzato assemblee pubbliche a Sesana contro quella che lo scrittore Boris Pahor ha definito una «colonizzazione senz’armi» compiuta dai "ricchi" triestini. Che poi parte di costoro appartenga alla minoranza slovena poco importa: lo spauracchio della snazionalizzazione resta.

Un gruppo di lavoro interministeriale istituito dal Governo di centro-sinistra sloveno ha constatato che finora nessun Paese dell’UE ha chiesto la clausola restrittiva: perciò non vi sono precedenti su cui basarsi. Così il 14 aprile Lubiana ha deciso di non varare misure discriminatorie verso altri cittadini comunitari, annunciando invece norme di tutela ambientale e urbanistica anti-cementificazione più severe, un migliore coordinamento tra piani territoriali locali e nazionali e l’accelerazione delle nascita del Parco Regionale del Carso. Il Fondo Nazionale per le Superfici Agricole avrà però il diritto di prelazione in caso di vendita di terreni agricoli lungo una fascia confinaria che da 1,5 sarà portata a 10 chilometri dalla linea di frontiera.

Lamentando che tutto ciò non basta, le due Iniziative Civiche e le Commissioni parlamentari per la Politica interna e per le Questioni europee hanno sollecitato il Governo a rivendicare la clausola di salvaguardia. Ma il ministro della Giustizia Aleš Zalar ha replicato che tale clausola può essere invocata solo in presenza di forti squilibri del mercato immobiliare, cosa che in Carso non sarebbe avvenuta dal 2009 a oggi, benché fra il 2006 e il 2008 le compravendite di immobili fossero risultate superiori alla media. Le Iniziative Civiche hanno invano spedito a Bruxelles 6.000 delle firme raccolte.

Pola celebra Antonio Smareglia

Anche quest’anno, ai primi di maggio, la Città e la Comunità degli Italiani di Pola hanno commemorato Antonio Smareglia (Pola, 5 maggio 1854 – Grado, 15 aprile 1929). Le celebrazioni si sono svolte nella sala al piano terra dell’edificio di piazza Foro dove il compositore nacque e che oggi lo ricorda. Il vicesindaco e presidente della CI Fabrizio Radin ha evidenziato come l’opera di Smareglia appartenga al patrimonio culturale non solo degli italiani d’Istria, ma di tutti gli abitanti di queste terre e d’Europa. È seguita la proiezione del filmato La forza del destino. I cori maschile e misto della società "Lino Mariani", accompagnati dall’orchestra di fiati, hanno quindi cantato l’Inno all’Istria, l’Inno ai canottieri e l’Inno a Tartini. Adua Rigotti, nipote di Smareglia, ha portato il suo saluto. Infine il gruppo folcloristico della Comunità degli Italiani di Dignano ha proposto il corteo nuziale, i canti, i bassi e le quattro danze storiche dignanesi, mentre il coro misto della "Mariani" ha eseguito un’aria di Jakov Gotovac e Il Brindisi dalla Traviata.

  • Notizie Importanti

     

    5 x 1000  90068810325

     

    ARCHIVIO STORICO ARENA DI POLA

    TUTTI GLI ARTICOLI
    DAL 1948 AL 2009

    www.arenadipola.com

      RECAPITI 
    "Associazione Italiani di Pola e Istria-Libero Comune di Pola in Esilio" AIPI-LCPE

    - informatico:
    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    cellulare +39 388 8580593.

    - postale:
    c/o Tipografia Art Group S.r.l.
    via Malaspina 1
    34147 TRIESTE

    ***
    Quota associativa annuale, che dà diritto a ricevere L'ARENA DI POLA, euro 35,00 a mezzo bonifico bancario intestato a:
    Associazione Italiani di Pola e Istria-Libero Comune di Pola in Esilio (AIPI-LCPE)
    IBAN dell’UniCredit Agenzia Milano P.zle Loreto
    IT 51 I 02008 01622000010056393
    BIC UNCRITM1222.

    oppure 

    C/C/P 38407722 intestato a "il Periodico L'Arena di Pola"

     ***

    Siamo anche su Facebook. Associazione Italiani di Pola e Istria - Libero Comune di Pola in Esilio
    Diventiamo amici.

    ***

    Dalle elezioni dell' 11 giugno 2017

     Sindaco/Presidente:
    Tito Sidari
    Vice: Maria Rita Cosliani
    Direttore dell'Arena di Pola: Viviana Facchinetti

     (l'organigramma completo nella sezione
    Chi siamo")