LETTERA DELL'ON.LUCIO TOTH AL LIBERO COMUNE DI POLA IN ESILIO

ASSOCIAZIONE NAZIONALE VENEZIA GIULIA E DALMAZIA

Associazione No profit con personalità giuridica, fondata nel 1953, iscritta al n.165/2002 del registro dell’Uff.Territoriale del Governo di Roma

Il Presidente nazionale

Roma, 23 giugno 2011

Al Signor Sindaco

del Libero Comune di Pola in Esilio

Dott. Argeo Benco

Sede

Caro Sindaco,

mi congratulo con Te, con la Giunta e con il Consiglio del Libero Comune di Pola in Esilio per il felice esito del Vostro 55° Raduno.
Avete battuto tutti in tempismo! Non sarà un esempio facile da seguire per altri sodalizi cittadini della nostra Diaspora. Emerge infatti una volta ancora la grande differenza tra le situazioni delle città più importanti dell’Esodo.
Pola, che sembrava la più restia al dialogo, specie da parte dei suoi esuli, è stata invece la prima a realizzare il sogno di svolgere un Raduno nella città natale: obiettivo che sfugge da decenni alle due associazioni consorelle di Zara e di Fiume, che pure avevano avuto la temerarietà di intraprendere il cammino prima di Voi.
La differenza dipende chiaramente dalle differenti condizioni storiche passate ed attuali.
La presenza di una forte comunità italiana residente a Pola e riconosciuta ufficialmente nella legislazione croata e negli accordi internazionali è il fattore sostanziale, perché le consente di esercitare un peso nella vita economica, politica e culturale della città. Ne discende l’atteggiamento più costruttivo delle autorità comunali e conteali, ben diverso da quello degli altri due capoluoghi "ceduti" con il trattato di pace. Certamente anche l’incontro dei Tre Presidenti a Trieste il 13 luglio dell’anno scorso può avere contribuito a una nuova atmosfera nei rapporti italocroati.
Ma tutto questo non sarebbe bastato se Voi non aveste saputo tessere un dialogo locale che, senza nulla cedere della nostra rivendicazione di italianità, ha riaperto un canale per ricostruire una memoria condivisa tra Polesi e tra Istriani. E questo è merito tutto Vostro.
Con amicizia fraterna,
On. Lucio Toth