NOTIZIE FLASH DEL MESE DI GIUGNO 2011

Notizie flash a cura di Paolo Radivo

Monumento al "Rossarol"

Il console generale d’Italia a Fiume Renato Cianfarani ha compiuto martedì 17 maggio una visita ufficiale a Sissano, antico borgo a est di Pola che dal 1993 fa parte del Comune di Lisignano. Il presidente della locale CI Antonio Dobran gli ha illustrato consistenza e attività del sodalizio. Paolo Demarin, giovane vice-sindaco di Lisignano e componente del direttivo, ha poi toccato il tasto dolente della mancanza di un asilo italiano, ragion per cui i bambini connazionali devono frequentare l’asilo bilingue, mentre si potrebbe inserire questo in uno stesso edificio assieme alla sezione periferica della Scuola elementare "Giuseppina Martinuzzi", con l’italiano come unica lingua d’insegnamento.

Cianfarani si è complimentato con i connazionali sissanesi per essere riusciti a mantenere vive lingua, cultura e identità italiana e ha garantito il sostegno dell’Italia. Ha quindi visitato l’asilo bilingue, la sezione sissanese della scuola elementare italiana e il monumento alle vittime del cacciatorpediniere "Cesare Rossarol", affondato su una mina il 16 novembre 1918 a poco più di un chilometro da Palera. Il console ha assicurato che è intenzione dell’Italia restaurare il monumento e chiederne al Comune di Lisignano l’iscrizione nel Registro dei beni culturali. Cianfarani si è infine recato in municipio, dove è stato ricevuto dal sindaco Srećko Ševerlica, al quale ha posto il problema sia dell’asilo e della scuola italiani sia del monumento alle vittime del “Rossarol”.

 Primo festival degli italiani di Slovenia

Ha avuto luogo con successo lunedì 23 maggio a Capodistria "Mifest", il primo festival della Comunità nazionale italiana in Slovenia, organizzato dal Centro italiano di cultura e promozione "Carlo Combi" con il sostegno dell’Unione Italiana (UI), del Comune-Città di Capodistria e dei programmi italiani di Radio e TV Capodistria. Ventiquattro bancarelle hanno presentato al pubblico (turisti compresi) le sei Comunità degli Italiani (CI), i nove istituti scolastici del Capodistriano e le diverse realtà socio-economiche che alle stesse fanno capo. Attiva è stata la partecipazione degli alunni delle scuole italiane. Per il futuro l’obiettivo è rendere il festival annuale e realizzare un’analoga iniziativa nell’Istria croata.

 Una sede per gli italiani di Levade-Gradigne

La Comunità degli Italiani di Levade-Gradigne avrà finalmente una sede. Il Comune di Portole, infatti, le ha offerto la disponibilità di una sala riunioni, situata in un ex albergo, che per il momento dovrebbe bastare alle esigenze dei 180 soci. Gli oneri per la ristrutturazione dell’ambiente (12.960 €) verranno ripartiti fra l’Università Popolare di Trieste (UPT) e l’UI, che fanno da tramite per il Ministero degli Esteri. La CI di Levade-Gradigne è stata fondata nel 1997 per raggruppare gli italiani di quella parte del neo-ricostituito Comune di Portole che si affaccia sulla media valle del Quieto. Finora non era riuscita a decollare soprattutto per la mancanza di una sede, ma il dinamismo e la caparbietà della nuova dirigenza hanno condotto a questo importante risultato. Nel territorio comunale di Portole l’uso ufficiale della lingua italiana era stato soppresso nei primi anni ’50 e appena negli anni ’90 è stato parzialmente ripristinato.

Esuli in piazza S.Pietro

Il 25 maggio scorso, per iniziativa dell’ANVGD - Comitato di Roma, un gruppo di una cinquantina di esuli e simpatizzanti giuliani, fiumani e dalmati ha partecipato all’udienza papale pubblica in Piazza San Pietro, nell’imminenza del viaggio del Papa in Croazia. Lo scopo era ricordare i perduranti legami di fede e amore per le terre dell’Adriatico orientale nonostante le tristi vicende che portarono all’esodo della storica popolazione romanza che ha dato alla chiesa di Roma papi, santi e martiri. È stato issato un gigantesco striscione recante la scritta «Gli Istriani, Fiumani e Dalmati salutano il Santo Padre» accompagnato dal labaro dell’ANVGD di Roma. Una significativa fotografia è stata pubblicata nel sito dell’"Osservatore Romano". L’ANVGD di Roma auspica che tale udienza pubblica sia di incoraggiamento per ottenere un’udienza privata dal Papa dove testimoniare ancor più come le genti giuliano-dalmate abbiano preservato la Fede nonostante i colpi dell’avversa fortuna.

Camber interroga

Il senatore triestino del PDL Giulio Camber ha presentato un’interrogazione lo scorso 26 maggio per chiedere al Governo di garantire la giusta applicazione della legge che disciplina la compilazione di documenti rilasciati ai cittadini italiani nati in Comuni ceduti dall’Italia alla Jugoslavia in base al trattato di pace o al trattato di Osimo. Camber ricorda che a costoro l’anagrafe dovrebbe attribuire, secondo la legge 54 del 1989, il nome del Comune di nascita da riportare sui documenti d’identità senza ulteriori indicazioni. Ma a volte, nella trascrizione dei dati anagrafici tra amministrazioni, assieme al Comune di nascita viene inserita, al posto della sigla della provincia, la sigla «EE» o la sigla internazionale di uno degli stati risultanti dalla disgregazione della ex Jugoslavia. Accade, di conseguenza, che a qualche esule non vengano erogati determinati servizi e/o prestazioni perché, a seguito dell’errore nella trascrizione dei dati sui vari sistemi informatici, la persona risulta addirittura come «non esistente. Anche di recente il Consiglio dei Ministri, con circolare a firma Berlusconi, ha diramato una circolare volta a risolvere la questione, ma nemmeno questo ennesimo tentativo risulta aver risolto il problema per le tante, troppe inadempienze periferiche.

 I visignanesi a Visignano

Anche quest’anno la Comunità di Visignano, aderente all’Associazione delle Comunità Istriane, ha organizzato nel borgo natio il tradizionale "Incontro di primavera". Domenica 29 maggio una settantina di esuli ha raggiunto da Trieste la località dell’Istria occidentale, dove ha fatto visita al cimitero e deposto corone di fiori ai piedi delle due lapidi che ricordano tutti i compaesani morti in esilio e il presidente della Comunità Angelo Turrin, scomparso il 31 gennaio 2011 e lì sepolto. In cimitero era presente anche un gruppo di compaesani rimasti. Ha quindi fatto seguito una messa nella chiesa parrocchiale, all’inizio della quale la presidente della Giunta esecutiva della Comunità degli Italiani di Visignano, Valeria Mattiassich, ha dato il benvenuto ai presenti. Il coro "Arpa" della CI ha eseguito alcune arie, tra cui le verdiane "Va’ pensiero" e "O Signore dal tetto natio". È seguito un incontro conviviale, durante il quale è stato auspicato che in futuro a questi incontri partecipino anche i discendenti di esuli e rimasti, per farli sentire partecipi di un’identità comune.

 Il ministro Rotondi a Pola

Il ministro per l’Attuazione del Programma di Governo Gianfranco Rotondi è stato per due giorni in Istria. Domenica 29 maggio ha visitato il Centro di Ricerche Storiche di Rovigno. La mattina di lunedì 30 ha incontrato, nel municipio di Pola, il presidente della Regione Istriana Ivan Jakovčić e il sindaco Boris Miletić, presenti i vertici dell’UI e l’ambasciatore a Zagabria Alessandro Pignatti. Nel pomeriggio ha avuto un incontro pubblico nel salone della CI con i rappresentanti della Comunità nazionale italiana di Croazia e Slovenia. Quella polese è stata la prima tappa di "Governincontra" fuori dai confini nazionali.

Fabrizio Radin, presidente della CI e vicesindaco di Pola, ha fatto presente che la CI conta oggi circa 4.800 soci e da oltre sessant’anni tutela e promuove sia la presenza che la cultura italiana, mentre la Città di Pola assicura l’uso paritetico delle lingue croata e italiana. Viviana Benussi, vice-presidente della Regione Istriana, ha elogiato il "modello istriano" fatto di plurilinguismo, pluriculturalismo, dialogo e rispetto tra comunità nazionali. Roberto Battelli, deputato della minoranza italiana a Lubiana, ha dichiarato che la Slovenia è una nazione precaria e insicura per gli italiani che ci vivono e che la realtà odierna non è delle migliori, poiché molte promesse e assicurazioni date dal Governo Pahor sono state perlopiù disattese e gli italiani sono percepiti come un onere e una tacita minaccia all’identità slovena. Maurizio Tremul, presidente della Giunta esecutiva dell’UI, ha invitato a puntare sugli italiani di Slovenia e Croazia quali vettori della cooperazione interregionale e transfrontaliera e ha sollecitato Italia, Friuli Venezia Giulia e Veneto a considerare questi territori e la nostra minoranza come una questione d’interesse nazionale. L’ambasciatore Pignatti ha dichiarato che i denari destinati dal Governo agli italiani di Croazia sono ben spesi.

Rotondi ha ribadito «la ferma volontà del Governo di proseguire la collaborazione con la Comunità nazionale italiana, che finora ha prodotto risultati straordinari».

 Italia-Croazia: in agenda beni e sepolture

Il Sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica ha incontrato il 1° giugno alla Farnesina il Segretario di Stato croato Mario Nobilo. Fra i vari temi si è parlato anche della convocazione della Commissione per le sepolture di guerra, dell’indennizzo forfettario dovuto dalla Croazia in solido con la Slovenia in base ai Trattati di Osimo e Roma per i beni espropriati agli esuli istriani della Zona B dell’ex TLT sulla restituzione dei beni stessi ad alcune limitate categorie di esuli istriano-fiumano-dalmati, nonché delle problematiche della minoranza italiana in Croazia.

 Asilo italiano ad Abbazia

Il presidente dell’UI Furio Radin, il presidente della Giunta esecutiva Maurizio Tremul, il direttore generale dell’UPT Alessandro Rossit, il sindaco di Abbazia Ivo Dujmić e il presidente della locale CI Pietro Varljen hanno firmato martedì 31 maggio la lettera d’intenti per la costruzione della nuova sede della struttura pre-scolare di Abbazia, che per la prima volta ospiterà anche una sezione italiana. La parte italiana dell’edificio includerà un asilo nido per bambini da uno a tre anni e due sezioni di scuola per l’infanzia destinate a bambini da 3 a 6 anni. I lavori dovrebbero partire agli inizi del 2012. Roma finanzierà la realizzazione del comparto italiano con circa 67.000 euro attraverso l’UI e l’UPT, ma un contributo verrà anche da Zagabria. È dal 1953 che ad Abbazia non esistono più scuole italiane.

Quarto raduno degli esuli dignanesi a Dignano

Per la quarta volta, gli esuli della Famiglia Dignanese, aderente all’Unione degli Istriani, hanno svolto dal 2 al 5 giugno il proprio raduno (il 34°) nella loro località d’origine in collaborazione con la CI e il Comune di Dignano. Il 3 giugno a palazzo Bradamante, sede della CI, ha avuto luogo una tavola rotonda su «Dignano ieri, oggi, domani». Livio Belci, presidente della CI, ha rilevato come esuli e rimasti, malgrado le diverse strade percorse, abbiano entrambi in comune Dignano e debbano, pertanto, tutti appellarsi “dignanesi”. Il sindaco Klaudio Vitasović ha raccontato la rinascita che Dignano ha conosciuto dopo la riconquista dell’autonomia comunale nel 1993 e, in particolare, evidenziato come le terre prima abbandonate siano adesso nuovamente intensamente ed appropriatamente coltivate, tanto che Dignano sta diventando la capitale dell’olivicoltura in Croazia. A Gallesano, accanto all’agricoltura, si è sviluppata una zona industriale.

Maurizio Tremul, presidente della Giunta esecutiva dell’UI, si è dichiarato estremamente soddisfatto per la scelta della Famiglia Dignanese di tenere nuovamente il suo raduno a Dignano, auspicando che simili iniziative di ricomposizione tra esuli e rimasti coinvolgano sempre più anche i vertici dei rispettivi sodalizi. Luigi Donorà, presidente della Famiglia, si è detto molto felice di questo nuovo raduno "a casa". Un’altra iniziativa rilevante di questo 34° Raduno è stata l’apposizione di una targa nel cimitero cittadino a ricordo di tutti i dignanesi morti lontano dalla loro terra natia.

 Mailing List Histria a Buie

Si è svolta dall’11 al 13 giugno presso la CI di Buie l’11° Raduno della Mailing List Histria. Nel tardo pomeriggio di sabato 11 è stato proiettato il documentario Magna Istria. La mattina di domenica la presidente della CI, Lionella Pausin Acquavita, ha salutato il folto pubblico, composto anche da scolaresche. Si sono poi esibiti alcuni gruppi della stessa CI. Il presidente della commissione di valutazione, Gianclaudio de Angelini, e alcuni altri componenti hanno quindi presentato il concorso letterario "Mailing List Histria 2011", rivolto agli studenti delle scuole italiane di Croazia e Slovenia, dei corsi di italiano in Montenegro e, da quest’anno, anche delle scuole situate nei Comuni italiani di Muggia e San Dorligo della Valle già appartenenti alla Provincia d’Istria.

È quindi seguita la premiazione dei temi, che sono stati 163 ed hanno coinvolto 272 studenti. Premi Speciali sono stati assegnati dall’Associazione per la Cultura Fiumana Istriana e Dalmata nel Lazio, dal periodico "Istria Europa" e dai Liberi Comuni in Esilio di Fiume, Pola e Zara. Premi Simpatia e Diplomi sono stati consegnati anche agli insegnanti. Anche il nostro co-redattore e consigliere Paolo Radivo è stato premiato come «Amico della Mailing List Histria».

Nel pomeriggio, dopo la relazione del coordinatore della Mailing List Axel Famiglini sulle iniziative compiute nell’anno trascorso, è stato aperto il dibattito su "Come valorizzare le risorse e le specificità istriane, fiumane e dalmate". Infine, nel tardo pomeriggio di lunedì 13, Olinto Mileta ha presentato i due volumi Chiudere il cerchio – Memorie giuliano-dalmate curati da lui stesso e da Guido Rumici.

Buona parte del merito per il successo conseguito va riconosciuto al nostro consigliere Maria Rita Cosliani.

Piero Tarticchio presidente della Famea Gallesanesa

Il 5 giugno scorso si è svolto a Peschiera del Garda il 48° Raduno dei Gallesanesi, anche quest’anno flagellato dal maltempo che ha pregiudicato l’arrivo di parte dei partecipanti. Prima del convivio si sono svolte le operazioni di voto per il rinnovo del Consiglio della Famea Gallesanesa". Sono risultati eletti i consiglieri (nell’ordine di preferenza): Piero Tarticchio, Aldo Debrevi, Eligio Moscarda, Ercole Simonelli, Quinto Pugliese e Renato Matticchio. Entrano di diritto nel Consiglio direttivo Aggeo Biasi e Marinella Debrevi. Il nuovo Consiglio riunito in seduta plenaria ha eletto come presidente Piero Tarticchio, direttore responsabile di "Gente di Gallesano", vice-presidente Eligio Moscarda, segretario Aldo Debrevi e revisore dei conti Ercole Simonelli.

 Codarin riconfermato presidente di FederEsuli

Il Consiglio federale di FederEsuli, svoltosi a Trieste sabato 18 giugno nella sede dell’Associazione delle Comunità Istriane alla presenza dei rappresentanti di tutti i soggetti aderenti, ha riconfermato all’unanimità, per il biennio 2011-2012, quale presidente Renzo Codarin, quali vice-presidenti Lucio Toth e Lorenzo Rovis e quale segretario generale Giorgio Varisco.

 Lussinpiccolo: inaugurati asilo e nuova sede della CI

Sabato 18 giugno a Lussinpiccolo è stata inaugurata a Villa Perla (già Tarabocchia) la sede sia della sezione italiana dell’asilo sia della CI. Il restauro dell’edificio è stato reso possibile dal milione 200mila euro messo a disposizione dalla Farnesina tramite l’UPT e l’UI. Il pianoterra ospita la sala conferenze della CI, il primo piano la struttura prescolare, il secondo la biblioteca, la segreteria e le aule per i corsi: in tutto 460 m2.

Malgrado le ultime scuole italiane sull’isola siano state soppresse nel 1953, l’italianità – ha affermato il sindaco e deputato Gari Cappelli – si è conservata fino a oggi quale parte integrante della cultura e dell’identità locale. Cappelli ha interpretato la doppia inaugurazione come un passo importante verso il ritorno al bilinguismo.

«Aprire un asilo in cui si parla italiano – ha affermato il ministro dei Beni e delle Attività culturali Giancarlo Galan – è una testimonianza di pace, amicizia e fratellanza, è il segno che abbiamo potuto costruire qualcosa di buono. Sessant’anni fa non ci saremmo trovati in questa sede con questo spirito. Oggi il mondo è sicuramente migliore».

«I rapporti tra Italia e Croazia – ha dichiarato l’ambasciatore italiano Alessandro Pignatti – non sono mai stati così buoni. Questo grazie alla presenza della CNI e ai rapporti economici tra i due Paesi».

«L’asilo italiano – ha rilevato Furio Radin – rappresenta l’anticamera di una scuola italiana. L’obiettivo è di mettere insieme bambini di etnie diverse».

«La chiusura delle scuole italiane – ha evidenziato Maurizio Tremul – fu un orribile atto di violenza e di prevaricazione, di violazione dei più elementari diritti umani. Fu un vero crimine a cui oggi, alla vigilia dell’entrata della Croazia nell’UE, viene posto rimedio. Dobbiamo tutti esserne fieri».

Il presidente dell’UPT Silvio Delbello ha ricordato che Villa Perla era stata proprietà degli armatori lussignani Tarabocchia e poi per anni ridotta a prigione dell’OZNA.

La cerimonia era stata preparata il 6 giugno da una visita del console Cianfarani. Il sindaco gli aveva chiesto appoggio per realizzare una linea di traghetti Lussinpiccolo-Chioggia.

 Nel 2013 Croazia nell’UE

La Croazia ha chiuso il 30 giugno scorso gli ultimi quattro capitoli negoziali ancora aperti con l’Unione Europea. Lunedì 6 giugno era stato chiuso quello sulla Pesca. Venerdì 10 la Commissione Europea aveva espresso il proprio via libera. Il trattato di adesione dovrà essere firmato entro il 31 dicembre 2011 e poi ratificato dai 27 Stati dell’UE. L’ingresso ufficiale dovrebbe avvenire il 1° luglio 2013.

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