LETTERA APERTA DI ARGEO BENCO, SINDACO DEL LCPE A M. LACOTA - PRESIDENTE UNIONE ISTRIANI


Egregio Presidente,
sono stato informato sui contenuti delle note pubblicate nel numero di ottobre del Vs. periodico «Unione degli Istriani», molte delle quali riguardanti le attività e le scelte della nostra Associazione. Note che contengono frasi offensive e provocatorie per tutti i nostri aderenti.

Per contestare e demolire le falsità contenute negli articoli non sarebbero sufficienti le pagine del nostro Giornale, ma… ne vale la pena?!

L’UdI conosce benissimo, da almeno 10 anni, le nostre scelte e le nostre convinzioni sui rapporti tra noi esuli, da voi definiti con acrimonia «sparuto gruppo di superstiti», e le Comunità degli Italiani residenti a Pola e nell’Istria meridionale. In realtà, noi e loro siamo gli ultimi testimoni delle tragedie vissute dalle nostre terre, e loro in particolare i soli continuatori in loco delle tradizioni ed usanze, in una parola della cultura, delle nostre genti.

Solo in questi ultimi anni l’UdI ci contesta «la cancellazione della memoria», mentre, contemporaneamente, sostiene e supporta, anche finanziariamente, gli incontri e le attività culturali, peraltro lodevoli e condivisibili, di “Famiglie” aderenti all’UdI organizzate in collaborazione con le Comunità degli Italiani dei Paesi d’origine.

A titolo di esempio di scorretta disinformazione e prova del livore e della malafede con la quale ci vengono rivolte false accuse e critiche inconsistenti, commento solo due tra le molte affermazioni tendenziose contenute nel Vs. periodico.

Ci si accusa di “aver disertato” la cerimonia nella quale si inaugurava il cippo a ricordo della strage di Vergarolla. Nel numero 9/2011 del nostro Giornale «L’Arena di Pola» quasi un’intera pagina è dedicata all’evento. Invitati dal gen. Riccardo Basile, Presidente della Federazione Grigioverde e della Famiglia Polesana di Trieste, il LCPE era ufficialmente rappresentato dal Vice Sindaco del Comune Tito Lucilio Sidari e dal Consigliere Lino Vivoda, che, a Vergarolla, perse il fratello di 8 anni. Come il gen. Basile può confermare, il LCPE ha partecipato esponendo il Labaro della nostra Associazione di fianco al cippo per l’intera cerimonia, come risulta, d’altronde, dalle foto pubblicate sul Giornale. Personalmente non ho potuto presenziare all’inaugurazione del cippo, e di ciò avevo tempestivamente informato il gen. Basile. Nello stesso giorno insieme a S. E. l’Ambasciatore d’Italia, dott. A. Pignatti Morano, abbiamo ricordato la strage di Vergarolla ponendo corone votive sul cippo posto a lato del Duomo di Pola e, in mare, a pochi metri dal luogo dell’attentato. A questa cerimonia hanno partecipato oltre 200 persone, provenienti sia da Pola che dall’Italia. Un ampio e dettagliato resoconto è stato pubblicato su «L’Arena di Pola» del 25 agosto 2011.

Visto il madornale e documentato errore, per correttezza e onestà professionale, La invito formalmente a pubblicare questa rettifica sul prossimo numero del Suo periodico, con la stessa evidenza editoriale e con le dovute, doverose scuse.

L’opuscolo storico allegato al DVD «La Cisterna». Nel 2009 il LCPE promosse la preparazione del documentario «La Cisterna» sulla falsariga dello sceneggiato «La Cisterna – Istria, terra amata», opera del socio Bruno Carra Nascimbeni, che molto successo aveva ottenuto in numerose repliche su tutto il territorio nazionale. L’obbiettivo del Documentario: la sua utilizzazione per conferenze nelle scuole e altre comunità in occasione del Giorno del Ricordo. Il Documentario era accompagnato da un opuscolo contenente una succinta presentazione della storia della nostra terra, dall’epoca preromana ad oggi. Non si trattava di un trattato di storia, ma di un promemoria per capire meglio certi passaggi del documentario e fornire al lettore una chiave interpretativa per alcuni importanti aspetti relativi agli episodi narrati nel DVD.

L’obiettivo dell’opera è stato volutamente e maliziosamente travisato. Scegliendo astutamente tra le righe, e dando interpretazioni tendenziose, frutto di cattiva coscienza e di scarsa conoscenza, alcuni dati incontrovertibili della nostra storia a cavallo del XIX e XX secolo sono stati presentati come scelte politiche, addirittura offensive, per l’Autore, accusato di aver usato toni propri della «propaganda slavo comunista» e, peggio, di «giustificazionismo delle foibe». Si contestano i censimenti dal 1880 al 1910, documenti ufficiali del Governo Austro-Ungarico. Ma Radivo è in buona compagnia: ricordo ai prof. dell’UdI che Nicolò Del Bello nel suo studio sulla Provincia dell’Istria riporta che, secondo l’anagrafe dell’anno 1880, su 284.154 abitanti le tre distinte nazionalità erano distribuite secondo le seguenti percentuali: Italiani 39,66%, Slavi 58% (43,37% Serbo-croati e 14,42% Sloveni), Tedeschi 1%. Tali dati sono sostanzialmente confermati dal censimento del 1910: su un totale di 404.309 abitanti, il 41,6% parlava serbo-croato, il 13,7% sloveno, il 36,5% italiano (istro-veneto) e il 3,3% tedesco. Dal primo censimento italiano nelle nostre terre (1921), su 343.401 residenti, risultarono di lingua italiana il 58,2%, di lingua serbo-croata il 26,3% e di lingua slovena il 13,8%. Dati che non smentiscono quanto riportato da P. Radivo. I risultati finali di questi censimenti possono essere interpretati facendo uno studio sulla distribuzione delle diverse nazionalità sul territorio e presi in considerazione come oggetto di discussione e ulteriore approfondimento, ma non autorizzano chicchessia ad attribuire all’Autore affermazioni da lui mai fatte e solo frutto della fantasia ed immaginazione di pseudo auto nominati “esperti”.

Per quanto riguarda le considerazioni sui rapporti del LCPE con le Comunità Italiane d’Istria, le nostre scelte sono lineari, i rapporti sono improntati correttamente e intendiamo continuarli senza farci condizionare da considerazioni di alcuni fanatici. I risultati da noi ottenuti smentiscono nei fatti tutte le Vs. affermazioni: non abbiamo intenzione di piatire appuntamenti e incontri riservati con le massime Autorità Croate; in caso di necessità, gli eventuali contatti saranno presi solo tramite le nostre rappresentanze diplomatiche ufficiali. Il nostro rapporto con le Rappresentanze diplomatiche italiane in Croazia sia a livello locale (Consolato Generale Italiano di Fiume) che a livello centrale (Ambasciata Italiana di Zagabria) è stato, e lo è attualmente, improntato sul mutuo rispetto e massima collaborazione per conseguire risultati sempre più positivi. Le persone del nostro Consiglio Comunale, oggetto dei Vs. strali, ed in particolare quelli residenti a Trieste, il gen. S. Mazzaroli e il Consigliere P. Radivo, godono della stima di tutti noi. Il Consiglio e l’Assemblea dei soci approvano, sostengono e condividono senza ripensamenti i contenuti degli editoriali ed i commenti riportati mensilmente sul nostro periodico.
Distinti saluti    
               Argeo Benco, Sindaco del LCPE

  • Notizie Importanti

     

    5 x 1000  90068810325

     

    ARCHIVIO STORICO ARENA DI POLA

    TUTTI GLI ARTICOLI
    DAL 1948 AL 2009

    www.arenadipola.com

      RECAPITI 
    "Associazione Italiani di Pola e Istria-Libero Comune di Pola in Esilio" AIPI-LCPE

    - informatico:
    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    cellulare +39 388 8580593.

    - postale:
    c/o Tipografia Art Group S.r.l.
    via Malaspina 1
    34147 TRIESTE

    ***
    Quota associativa annuale, che dà diritto a ricevere L'ARENA DI POLA, euro 35,00 a mezzo bonifico bancario intestato a:
    Associazione Italiani di Pola e Istria-Libero Comune di Pola in Esilio (AIPI-LCPE)
    IBAN dell’UniCredit Agenzia Milano P.zle Loreto
    IT 51 I 02008 01622000010056393
    BIC UNCRITM1222.

    oppure 

    C/C/P 38407722 intestato a "il Periodico L'Arena di Pola"

     ***

    Siamo anche su Facebook. Associazione Italiani di Pola e Istria - Libero Comune di Pola in Esilio
    Diventiamo amici.

    ***

    Dalle elezioni dell' 11 giugno 2017

     Sindaco/Presidente:
    Tito Sidari
    Vice: Maria Rita Cosliani
    Direttore dell'Arena di Pola: Viviana Facchinetti

     (l'organigramma completo nella sezione
    Chi siamo")