NOTIZIE FLASH DEL MESE DI DICEMBRE 2011

Flash a cura di Paolo Radivo

 

Autostrada istriana: aperto il tratto Canfanaro-Pisino

L’autostrada istriana, nota come «Ipsilon», si allunga di altri 18 chilometri. Dallo scorso 29 ottobre è infatti percorribile il tratto a due corsie per senso di marcia tra Canfanaro e Pisino (Rogovici), costato 72 milioni di euro. Dopo il completamento, lo scorso giugno, dell’intero tratto Umago-Pola, ora i chilometri complessivi della Ipsilon sono saliti a 100. Per arrivarci ci sono voluti tre anni. Il presidente della Regione Istriana Ivan Jakovčić ha attribuito alla Ipsilon il merito di aver «alzato la qualità della vita in Istria» e di aver reso «più concorrenziale il suo turismo». Infatti il 90% dei turisti arriva nella penisola viaggiando su strada. Ma ciò indica anche il grave limite del sistema dei trasporti istriano, troppo basato sui veicoli a motore. Il potenziamento del sistema viario ha incrementato l’uso di auto, camion e moto, con il relativo inquinamento, mentre i trasporti su rotaia sono pressoché a zero e quelli via mare non abbastanza valorizzati. I lavori per ultimare la Ipsilon con il raddoppio del tratto Pisino-Fiume (45 km) e la realizzazione della seconda canna della galleria sotto il Monte Maggiore potrebbero partire già nel 2012 ed essere ultimati nel 2016.

 

Presentato a Zara il romanzo di Lucio Toth

Nell’aula della Biblioteca scientifica di Zara i docenti Živko Nižić e Tonko Maroević hanno presentato lo scorso 3 novembre il romanzo di Lucio Toth La casa di Calle San Zorzi (Sovera editore). L’iniziativa è stata promossa dal Dipartimento di Italianistica dell’Università di Zara, diretto dalla prof.ssa Nedjeljka Balić-Nižić. Notevole il successo di pubblico, composto da studenti, docenti e membri della locale Comunità degli Italiani (CI). Si è trattato di un vero e proprio evento, perché era la prima volta che si presentava a Zara il libro di un esule zaratino, per giunta presidente nazionale dell’ANVGD e vice-presidente di FederEsuli: un ulteriore segnale incoraggiante della "riabilitazione" dell’italianità autoctona in uno dei luoghi più difficili dell’intera Croazia. Il libro di Toth racconta il percorso di quattro famiglie dalmate (alcune italiane, altre croate) attraverso le difficili prove del travagliato ’900.

 

Gare di lingua italiana: studenti polesi premiati

Si sono svolte il 5 novembre presso la Comunità degli Italiani di Fiume le premiazioni dei vincitori della quarantesima edizione delle Gare di lingua italiana per le scuole elementari, e dell’undicesima di quelle per le scuole medie superiori. Fra gli altri ospiti intervenuti, il console generale Renato Cianfarani ha manifestato l’orgoglio di partecipare a un evento che stimola l’amore verso la lingua italiana nel territorio di insediamento storico della nostra comunità nazionale. È stato anche presentato l’Albo d’oro sui 40 anni delle Gare d’italiano, realizzato dalla redazione del mensile «Arcobaleno» della casa editrice fiumana EDIT (storica organizzatrice della manifestazione) con il sostegno della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana. La «Dante Alighieri» di Pola si è accaparrata tutti i tre premi riservati alle scuole medie superiori e vinti rispettivamente da Borna Zeljko, Sara Perić ed Emy Akaratović. I tre premi per le scuole elementari-medie sono invece andati a Pia Chersicola («Dante Alighieri» di Isola), Ileana Merdžo («Gelsi» di Fiume) e Katia Marušić («Edmondo De Amicis» di Fiume).

 

Perfezionamento in lingua italiana all’Università di Fiume

Il 18 novembre è partito alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Fiume il secondo ciclo del primo corso di perfezionamento in lingua, comunicazione e cultura italiana. In 75 ore complessive di lezione docenti di università italiane e croate faranno conoscere meglio l’italiano usato oggi in ambito politico-amministrativo, artistico-culturale, scientifico e sociale. L’auspicio è che i frequentanti possano poi valersi delle nozioni acquisite sia per meglio collaborare con partner italiani sia per diffondere a Fiume elementi di cultura italiana, meglio ancora se entrando in contatto con le istituzioni della nostra minoranza. Il primo corso del secondo ciclo comincerà nel marzo 2012. All’iniziativa ha contribuito il Consolato generale d’Italia a Fiume garantendo la copertura delle spese per l’assunzione di un lettore di lingua italiana presso la Facoltà.

Collaborazione fra le Università di Pola e Trieste

È stato firmato il 28 novembre a Pola, nel rettorato dell’Università «Juraj Dobrila», il Protocollo esecutivo di collaborazione nello svolgimento dell’attività scientifico-didattica tra il Dipartimento per gli Studi in lingua italiana e il Dipartimento di Scienze della formazione dell’ateneo polese, l’Università degli Studi di Trieste, l’Università Popolare di Trieste e l’Unione Italiana. L’accordo dà continuità al tradizionale sostegno che dal 1992 le facoltà triestine di Scienze della formazione e Lettere e Filosofia forniscono per rafforzare l’insegnamento in lingua italiana alla sede universitaria di Pola. Docenti da Trieste e dal Nord-Est d’Italia continueranno a prestare la loro opera a Pola se al Dipartimento per gli Studi in lingua italiana dovessero ancora mancare insegnanti di determinate materie. Obiettivo è quello di consentire ai giovani istriani che hanno frequentato le scuole italiane di completare il loro ciclo di studi restando in Istria, senza doversi trasferire in Italia e poi magari rimanervi per lavoro.

Lo stesso 28 novembre il console generale d’Italia a Fiume, Renato Cianfarani, ha visitato l’Università di Pola incontrando sia il rettore Robert Matijašić sia la direttrice del Dipartimento per gli Studi in lingua italiana, i quali gli hanno illustrato l’offerta formativa. Recentemente l’ateneo polese ha pubblicato il volume Studi interculturali: interferenze linguistiche, didattiche e culturali nel territorio istroquarnerino, scritto da nove autori e curato da Rita Scotti Jurić e Tarita Štokovac. Lo stesso ateneo ha inoltre dato un contributo scientifico agli atti del convegno Istria e Puglia tra Europa e Mediterraneo, curato da Luciano Monzali e Fulvio Šuran e presentato fra il 21 e il 24 novembre a Capodistria, Pola e Fiume.

 

La CI di Pola conferma la collaborazione con l’LCPE

L’Assemblea della Comunità degli Italiani di Pola, presieduta da Claudia Millotti, ha discusso e approvato lo scorso 29 novembre i bilanci consuntivi per i periodi gennaio-giugno e giugno-settembre 2011, che chiudono con un saldo positivo malgrado la riduzione dei fondi provenienti dalla Città. È stato anche presentato il calendario riassuntivo delle attività svolte fra gennaio e ottobre dai gruppi di filodrammatica, ceramisti, mosaico, arte figurativa, sport e ricreazione, voci bianche, dalla scuola di ballo e dal complesso di musica da camera. Tra gli eventi più significativi ricordiamo: l’ospitalità data al 55° Raduno degli esuli polesani, al ministro Gianfranco Rotondi, al «Film festival» di Pola, all’«Arena International» e ai presidenti Giorgio Napolitano e Ivo Josipović, la commemorazione della strage di Vergarolla in collaborazione con il Libero Comune di Pola in Esilio e la società artistico-culturale «Lino Mariani», gli intrattenimenti danzanti e i «Ritrovarsi in agosto». La presidente Millotti ha messo in risalto la buona collaborazione in atto con i concittadini esuli e soprattutto con il Libero Comune di Pola in Esilio, collaborazione che – ha sottolineato – può solo evolversi e non retrocedere.

Sono state inoltre presentate le proposte di attività per il 2012 rientranti nella collaborazione Unione Italiana - Università Popolare di Trieste. Tra queste il convegno sul restauro, compiuto dal prof. Mario Mirabella Roberti fra il 1945 e il 1947, dei monumenti bombardati dagli anglo-americani; si spera di tenerlo il prossimo maggio a Pola in concomitanza con il nuovo Raduno degli esuli polesi. È stato anche esposto il progetto per la modernizzazione della sala regia e l’informatizzazione della sede della CI. Si è molto discusso poi su come includere i giovani della CI nelle attività della stessa e come responsabilizzarli affinché un giorno possano prenderne le redini. Claudia Millotti ha altresì invitato tutti i connazionali a recarsi il 4 dicembre a votare per il seggio specifico, legittimandone cosi l’importanza e facendo risaltare che l’aut-aut tra voto politico e voto etnico è antidemocratico e anticostituzionale.

Il 9 dicembre il sodalizio dei connazionali polesi ha festeggiato i suoi primi 65 anni di vita: il Circolo Italiano di Cultura era infatti sorto il 9 dicembre 1946.

 

Nuova sezione d’asilo a Buie

Buie ha una nuova filiale della scuola d’infanzia «Fregola». Si trova in pieno centro storico, nel rione di Rudine, al piano terra di un edificio. Ospita due sezioni nido: la prima per bambini da 1 a 2 anni, la seconda per quelli da 2 a 3 anni. Alla cerimonia inaugurale, svoltasi il 30 novembre, ha partecipato anche il console generale d’Italia a Fiume Renato Cianfarani, che ha rilevato come l’Italia sostenga sempre questo tipo di istituzioni «perché i bambini sono i futuri ragazzi, e poi gli adulti che manterranno viva la Comunità nazionale italiana». Maurizio Tremul, presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, ha affermato che «con questa operazione si torna a considerare l’istruzione prescolare in vetta alle priorità, come non succedeva da un paio d’anni». La sede centrale della «Fregola» ospita due sezioni, mentre una terza si trova a Momiano. Con le due appena inaugurate si è dunque saliti a cinque, per un totale di 69 bambini: un segnale incoraggiante. Scopo dell’amministrazione comunale buiese è di riunire in un solo edificio tutte le sezioni delle scuole d’infanzia italiana e croata. Entro la fine del 2011 dovrebbe poi essere indetta la gara d’appalto per la palestra della scuola elementare «Edmondo De Amicis», mentre si punta a trovare un nuovo edificio per la scuola superiore italiana «Leonardo Da Vinci».

A San Lorenzo - Babici, in Comune di Umago, si prevede invece di aprire una nuova sezione dell’asilo italiano. Anche a Fiume è programmata un’ulteriore sezione dell’asilo italiano, mentre a Pisino la locale CI si prefigge di dar vita a una sezione in lingua italiana presso l’asilo cittadino croato. La direttrice ha già manifestato il suo assenso.

 

La CI «Dante Alighieri» di Isola celebra l’"Unità d’Italia"

La Comunità degli Italiani «Dante Alighieri» di Isola, presieduta dall’attivissima Amina Dudine, ha proposto quest’anno al pubblico varie iniziative per celebrare sul piano culturale i 150 anni dell’"Unità d’Italia". La penultima della serie è stata il 2 dicembre, nella prestigiosa cornice di palazzo Manzioli, il concerto Un palco all’opera, dove i giovani cantanti lirici del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico di Duino, accompagnati al pianoforte dal loro professore Stefano Sacher, hanno presentato arie d’opera dei compositori Cacciani, Scarlatti, Haendel, Gluck, Mozart, Verdi, Tosti e Puccini con commento e spiegazione. Il 14 dicembre, nella ex scuola italiana, il prof. Fulvio Salimbeni ha tenuto una conferenza, offerta dall’Unione Italiana e dall’Università Popolare di Trieste, sull’apporto degli istriani all’Unità d’Italia.

 

Cognomi piranesi e istriani

Sabato 3 dicembre, nella Sala delle vedute di Casa Tartini a Pirano, il prof. Giovanni Rapelli ha presentato il quarto volume della serie Cognomi del Comune di Pirano e dell’Istria, scritto dallo studioso Marino Bonifacio, esule piranese a Trieste. Sono intervenuti Ondina Lusa, della Comunità degli Italiani di Pirano, e l’autore stesso.

 

Elezioni in Croazia e Slovenia:

Radin e Battelli confermati

Domenica 4 dicembre si sono svolte le elezioni politiche sia in Croazia sia in Slovenia. In Croazia la coalizione di centro-sinistra «Kukuriku» (socialdemocratici, popolari, Dieta Democratica Istriana e pensionati) ha sconfitto l’HDZ, al potere negli ultimi otto anni, conquistando un’ampia maggioranza. A Pola «Kukuriku» ha stravinto con il 62,0%, contro il 9,8% della lista Ladonja (guidata dal vallese Plinio Cuccurin) e l’8,8% dell’HDZ. Nuovo capo del Governo è il socialdemocratico Zoran Milanović, nuovo ministro del Turismo il dietino polese Veljko Ostojić. In Slovenia invece la lista del sindaco di Lubiana Zoran Janković (centro-sinistra “imprenditoriale”) è arrivata prima (28,6%) battendo sia i democratici di centro-destra (26,2%) sia i socialdemocratici (10,5%) del premier uscente Borut Pahor.

Furio Radin in Croazia e Roberto Battelli in Slovenia correvano come candidati unici per il seggio specifico della minoranza italiana e sono stati ambedue confermati nell’incarico. Radin ha ottenuto 3.087 voti su 10.004 elettori di etnia italiana iscritti nell’apposito Registro elettorale (30,8%) a fronte di 72 schede bianche o nulle, Battelli 1.151 voti su 2.712 aventi diritto (42,4%). Il divario tra le due affluenze alle urne è dipeso anche dal fatto che, mentre in Croazia l’elettore deve optare tra voto etnico e voto politico, in Slovenia ha diritto ad entrambi. Radin, che in campagna elettorale aveva sensibilizzato gli elettori sull’importanza di scegliere il voto etnico onde impedirne la soppressione, ha definito il risultato «molto gratificante, una dimostrazione del senso d’identità nazionale».

 

Consolati di Capodistria e Spalato a rischio chiusura

Il piano di razionalizzazione elaborato dal Ministero degli Esteri nel 2009 prevede entro il 2012 la chiusura di 13 uffici consolari in tutto il mondo, tra cui il Consolato generale d’Italia a Capodistria e il Consolato d’Italia a Spalato. Lo scopo è produrre risparmi da reinvestire nella rete consolare ma senza toccare i servizi di prossimità. Contrari al piano si sono detti il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero e l’Unione Italiana. Il presidente della Giunta esecutiva dell’UI Maurizio Tremul ha giudicato la soppressione della storica sede consolare capodistriana «un grave errore» visto il ruolo fondamentale che questa ricopre «per la Comunità nazionale italiana, per l’Italia, per i rapporti interstatali e per l’integrazione europea». Il consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia Bruno Marini ha presentato un’interpellanza al presidente Renzo Tondo affinché intervenga presso il presidente del Consiglio e il Ministero degli Esteri per scongiurare la chiusura delle due strutture consolari, «tenuto conto della presenza di una cospicua minoranza di italiani in Slovenia e in Croazia» e del «ruolo storico» rivestito dalla rappresentanza di Capodistria «ancora prima dell’indipendenza di Slovenia e Croazia» per tutti gli italiani nell’ex Jugoslavia. In seguito alle proteste, il nuovo ministro degli Esteri Giulio Terzi «ha disposto di congelare l’adozione di qualsiasi misura al riguardo sino a che non sia stato presentato e discusso in Parlamento un complessivo piano di revisione della spesa e delle risorse dell’Amministrazione degli Affari Esteri».

 

La Croazia firma il trattato di adesione all’UE

Il 9 dicembre a Bruxelles il presidente della Repubblica Ivo Josipović e la premier uscente Jadranka Kosor hanno firmato il trattato di adesione della Croazia all’UE. La Kosor ha poi partecipato come osservatrice ai lavori del Consiglio Europeo. Il Sabor di Zagabria nominerà 12 eurodeputati che potranno partecipare ai lavori del Parlamento di Strasburgo senza diritto di voto. A metà 2012 costoro saranno sostituiti da altrettanti eletti a suffragio universale. Il referendum confermativo si dovrebbe tenere alla fine di febbraio, ma l’ingresso effettivo nell’UE avverrà il 1° luglio 2013, dopo che i Parlamenti di tutti gli Stati membri avranno ratificato l’accordo. Fino ad allora la Croazia avrà lo status di «osservatore attivo» nelle varie istituzioni comunitarie venendo sottoposta a monitoraggio.

Il 1° dicembre il Parlamento Europeo ha approvato il trattato con 550 sì, 34 no e 41 astenuti. Tra i contrari 8 eurodeputati leghisti. Mario Borghezio ha evocato «la questione irrisolta dei diritti delle minoranze di lingua italiana, di fronte a un processo di slavizzazione e cancellazione della nostra cultura e identità, oltre alla pietra miliare dei risarcimenti e dei diritti materiali dei nostri esuli». In un’interrogazione ha sollecitato la Commissione Europea a chiedere alla Croazia di scusarsi con gli italiani per gli infoibamenti, le deportazioni e le espulsioni forzate, restituire i beni confiscati o versare un equo risarcimento ai legittimi proprietari, consentire la riesumazione dei corpi degli infoibati ed estendere il bilinguismo ovunque in Istria, Quarnero e Dalmazia. «È un peccato – ha sostenuto l’europarlamentare del PD Debora Serracchiani – che in questa occasione il Carroccio abbia anteposto il suo euroscetticismo all’opportunità di far fare un salto di qualità politico ai rapporti già intensi tra la Croazia e l’Italia, in particolare per le nostre regioni del Nord Adriatico». «Pur considerando positivo – ha detto la vice-presidente dell’Europarlamento Roberta Angelilli (PDL), astenutasi – l’ingresso della Croazia nell’UE, non posso che rammaricarmi per il mancato riconoscimento dei diritti degli esuli istriani e dalmati, a partire dal diritto al risarcimento dei beni confiscati. La Croazia in questi anni ha compiuto notevoli progressi, ma non si è fatta la dovuta chiarezza per quanto riguarda la vasta azione di pulizia etnica nei confronti della popolazione italiana, consumata tra il 1945 e il 1948 dalle milizie delle autorità croate dell’ex regime comunista jugoslavo».

 

Libro su Visignano d’Istria

Il 10 dicembre la Comunità di Visignano ha presentato, nella sede dell’Associazione delle Comunità Istriane a Trieste in via Belpoggio 29/1, la seconda ristampa del libro di Bertino Buchich Visignano d’Istria. La prof.ssa Antonella Pocecco ne ha illustrato i contenuti. L’agile volume (104 pagine) tratta sinteticamente vari aspetti di questa suggestiva località dell’Istria centro-occidentale: posizione geografica, storia, chiese, usi e costumi, aneddoti, personaggi illustri, decorati e laureati, visignanesi di origine friulana, ricorrenze civili e religiose, proverbi e modi di dire, professioni e mestieri negli anni ’30, semine e raccolti, viticoltura, cibi genuini, giochi e divertimenti, lapidi romane rinvenute nel territorio comunale, monete antiche, soprannomi, e proprietari di boschi nel 1775-76. Compare inoltre un elenco delle numerose località del mondo in cui si sono insediati esuli visignanesi.

  • Notizie Importanti

     

    5 x 1000  90068810325

     

    ARCHIVIO STORICO ARENA DI POLA

    TUTTI GLI ARTICOLI
    DAL 1948 AL 2009

    www.arenadipola.com

      RECAPITI 
    "Associazione Italiani di Pola e Istria-Libero Comune di Pola in Esilio" AIPI-LCPE

    - informatico:
    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    cellulare +39 388 8580593.

    - postale:
    c/o Tipografia Art Group S.r.l.
    via Malaspina 1
    34147 TRIESTE

    ***
    Quota associativa annuale, che dà diritto a ricevere L'ARENA DI POLA, euro 35,00 a mezzo bonifico bancario intestato a:
    Associazione Italiani di Pola e Istria-Libero Comune di Pola in Esilio (AIPI-LCPE)
    IBAN dell’UniCredit Agenzia Milano P.zle Loreto
    IT 51 I 02008 01622000010056393
    BIC UNCRITM1222.

    oppure 

    C/C/P 38407722 intestato a "il Periodico L'Arena di Pola"

     ***

    Siamo anche su Facebook. Associazione Italiani di Pola e Istria - Libero Comune di Pola in Esilio
    Diventiamo amici.

    ***

    Dalle elezioni dell' 11 giugno 2017

     Sindaco/Presidente:
    Tito Sidari
    Vice: Maria Rita Cosliani
    Direttore dell'Arena di Pola: Viviana Facchinetti

     (l'organigramma completo nella sezione
    Chi siamo")