GENESI DEL CIPPO RICORDO DI POLA DEDICATO ALLA STRAGE DI VERGAROLLA

Genesi del cippo ricordo di Pola dedicato alla strage di Vergarolla
L’individuazione dei mandanti del criminale attentato di Vergarolla non era solamente il motivo di una mia attività per controbattere le tesi di quanti, per coprire il misfatto, cercavano di far passare il tutto come accidente fortuito. Bisognava anche che il ricordo delle vittime innocenti fosse tramandato alle generazioni future.


Durante una mia permanenza di una settimana a Trieste, mi trovavo ogni mezzogiorno in Piazza Unità d’Italia con Livio Dorigo, che conoscevo dai tempi in cui giocavamo al pallone nella Catolica del Duomo di Pola con i ragazzi di don Gasperini. Durante le lunghe camminate lungo la Riva Grumula per arrivare in fondo, al ristorante “Istriano”, a pranzare, discutevamo sul da farsi per ricordare le vittime di Vergarolla con un monumento. Eravamo entrambi polesani e Consiglieri del Libero Comune di Pola in esilio (in quel momento era Sindaco Gissi), ma in minoranza con quasi tutti, con uno zoccolo duro guidato da De Simone, Andreatini e La Perna, contrario all’apertura coi rimasti in qualsiasi direzione. Per questo decidemmo di agire io quale direttore di “Istria Europa”, come avevo fatto anche a Pola al Congresso Mondiale degli Istriani nel 1995 per lo stesso motivo, e Dorigo come presidente del Circolo Istria di Trieste. Decidemmo quindi di prendere l’iniziativa di agire noi due. Dorigo prese contatti con la Comunità degli Italiani di Pola ed ottenne l’adesione convinta di Mario Quaranta, che era anche vicesindaco italiano di Pola.
Comunicammo poi a Grado in una riunione del Consiglio del LCPE la possibilità di erigere un cippo a Pola, ferocemente ostacolata, ma vinta grazie ad un mio duro intervento contro i contrari, aiutato da Dorigo e da Anteo Lenzoni con la sua autorevolezza di ex componente il CLN di Pola ed ex presidente del Movimento Istriano Revisionista sorto attorno all’“Arena di Pola” dopo l’esodo. Ottenemmo quindi la votazione approvativa.
Intanto avevamo ottenuto l’adesione di un gruppo dell’“Ultima mularia de Pola” ed avevamo aperto quindi una sottoscrizione su “Istria Europa”, con lo stanziamento di un milione di lire a testa da parte mia, di Dorigo e di Vallini, cui si aggiunsero poi subito con somme impegnative Carra, Botterini, Piutti, la Harzarich, sorella del maresciallo noto per il suo operato nel recupero degli infoibati, ed altri. La interrompemmo quando Quaranta comunicò che il Sindaco di Pola Župić aveva preso in carico, come Città di Pola, le spese per l’erezione del cippo.
Il monumento venne inaugurato il pomeriggio del 16 settembre 1997. Però ebbi l’idea di ricordare l’avvenimento in un modo un po’ particolare. Il giorno prima a Trieste era stato ricordato con un grande Raduno degli esuli il 50° anniversario della perdita dell’Istria (15 settembre 1947). Per l’occasione avevo organizzato un pullman da La Spezia, col quale il sedici mattina raggiungemmo Gallignana. Avevo convocato ad un pranzo gli Amici di “Istria Europa”, esuli e rimasti, per festeggiare l’erezione del cippo, che nel ricordo della tragedia ci avrebbe affratellati tutti. Numerosi i personaggi presenti nella trattoria da Bruno in un palazzo seicentesco con il caminetto acceso nella sala. Loredana Bogliun, vicepresidente italiana della Contea Istriana, Ivan Pauletta, fondatore della Dieta Democratica Istriana, l’on. Marucci Vascon, deputata di Trieste a Roma, Livio Dorigo, presidente del Circolo Istria di Trieste, il musicista dignanese M° Luigi Donorà, e tra i rimasti Diego Buttignoni della C.I. Di Pola, i coniugi Olga e Carlo Milotti, i Defranceschi di Barbana, i Dellapietra di Pola, assieme ai quarantotto del pullman. Poi tutti a Pola ad inaugurare il monumento.
Questa la genesi di un’iniziativa che fu potenziata poi come partecipazione solenne quando Mazzaroli divenne Sindaco del LCPE rilanciando tutto con nuove idee e iniziative. Ed oggi il presidente della Comunità Italiana di Pola e vicesindaco italiano della città, Fabrizio Radin, ha inserito la commemorazione, che viene fatta ogni anno il 18 agosto d’intesa con il LCPE e il Circolo Istria, nel calendario ufficiale delle attività della CI.

Lino Vivoda

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