A GIUGNO IL 57° RADUNO NAZIONALE A POLA

A GIUGNO IL 57° RADUNO NAZIONALE DEL LIBERO COMUNE DI POLA IN ESILIO 
POLA\ aise\ - Si terrà a Pola, presso l'Hotel Brioni, dal 13 al 17 giugno, il 57° Raduno Nazionale degli Esuli da Pola.
Saranno presenti l'on. F. Radin, Presidente dell'Unione Italiana, Maurizio Tremul, Presidente della Giunta Esecutiva dell'Unione Italiana, e le comunità degli Italiani di Pola e Rovigno. 
Il Raduno vuole ricordare la tragedia degli esuli 

Tra gli appuntamenti in programma, di rilievo quelli fissati per il 14 giugno quando si terrà il pellegrinaggio in memoria delle vittime degli "opposti estremismi", la Foiba di Surani, a ricordo di Norma Cossetto, e a Rovigno sulla lapide che ricorda l'uccisione di Pino Budicin, Augusto Ferri e Giovanni Sossi.

La Foiba di Surani è situata a pochi chilometri da Antignana, a circa 12 chilometri da Pisino: la cerimonia per ricordare il sacrificio di Norma Cossetto nel 70° del suo martirio è fissata per le 10.30. Il successivo trasferimento a Rovigno permetterà l'omaggio alle vittime del nazifascismo, previsto alle 12.30. La scelta della lapide su cui porre la corona ricordo, in accordo e come indicato dai rappresentanti dell'Unione Italiana e dalle Autorità locali, riguarda i partigiani italiani Pino Budicin, Augusto Ferri e Giovanni Sossi.

Saranno anche consegnate le benemerenze "Istria Terra Amata" sabato 15 giugno, nella sede della Comunità Italiana di Pola. Un simile riconoscimento è stato assegnato lo scorso anno alla prof. Nelida Milani e a Maria Mori per il romanzo "Bora", scritto a quattro mani da due polesane, l'una residente a Pola e l'altra a Roma. Quest'anno le benemerenze saranno consegnate alla prof. Ester Barlessi Sardoz, nata e residente a Pola, a Bruno Carra, nato a Rovigno e residente in Italia, e a "Grado Teatro" per l'impegno e la professionalità nella presentazione della storia istriana "Istria Terra Amata - La Cisterna".


Più nello specifico, il programma delle tre giornate prevede l'apertura delle celebrazioni giovedì 13 giugno, in serata, con una cena e la proiezione del videoclip "Magazzino 18" del cantante Simone Cristicchi.

Si prosegue venerdì 14, come detto, con il pellegrinaggio in memoria di alcune vittime degli opposti totalitarismi in Istria, l'maggio a Surani presso la foiba dove furono gettati Norma Cossetto e altri 25 italiani, il trasferimento a Rovigno sul luogo dell'uccisione di Pino Budicin, Augusto Ferri e Giovanni Sossi, la visita al Centro Ricerche Storiche e alla città, l'incontro ufficiale nella locale Comunità degli Italiani, la presentazione e la proiezione del dvd "Istria nel tempo" con ospite la curatrice.

Sabato 15, si terrà la riunione del Consiglio Comunale uscente, l'Assemblea Generale dei Soci, le elezioni per il rinnovo delle cariche associative, la comunicazione degli esiti elettorali, la riunione del neo-eletto Consiglio per l'elezione del Sindaco e in serata il trasferimento a Pola per la rappresentazione teatrale "In malorsiga anche i drusi" e la consegna delle benemerenze "Istria Terra Amata".

Domenica 16, dopo la S. Messa in duomo, l'omaggio al cippo in onore delle Vittime di Vergarolla, ci sarà la visita guidata al Forte di Punta Cristo, con sosta ed intrattenimento, o a quello di Monte Grosso per coloro che vorranno per circa 800 m su strade bianche acciottolate. Dopo il trasferimento a Puntisella per il pranzo presso il locale ristorante, si terrà l'annuale foto di gruppo. A seguire la riunione del Consiglio Comunale entrante. Ed il rientro a Pola.

Lunedì 17 l'arrivederci al prossimo anno.

Obiettivi dell'Associazione Libero Comune di Pola in esilio sono: "mantenere e rafforzare, nella ricostituita unità morale dell'antico Comune, i contatti, i rapporti, le relazioni tra tutti gli esuli dei territori ceduti, perpetuando il clima ideale, etico e spirituale delle loro culture, per rinsaldare i vincoli d'affetto, di concordia civica, d'unità d'intenti e di fraterna solidarietà che li legano; favorire il ricordo e alimentare in esilio l'amore per gli usi, i costumi e le antiche storiche tradizioni cittadine e della terra istriana e dalmata, promuovendo la custodia e conservazione d'ogni testimonianza e cimelio per ispirare nei figli e nei figli dei loro figli l'orgoglio delle proprie radici ed un forte senso d'identità, frutto di un'antica e consolidata civiltà e cultura; estendere a coloro che per affinità spirituale abbiano manifestato agli Esuli sentimenti di solidarietà umana e sociale e si sentono in qualche modo partecipi dei loro ideali i valori fondamentali d'amor di Patria e di libertà alla base della loro sofferta scelta di vita". (aise)

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