Presentata a Milano " Cantata profana"

Luigi Donorà e Nevia Gregorovich presentano a Milano “Cantata profana”

“Non di solo pane” è un progetto pluriannuale multidisciplinare ideato da Susanna Vallebona, storica grafica milanese, e dal suo spazio culturale SBLU_Spazio al bello nell’ambito di EXPO 2015.
“Nutrire il pianeta, energia per la vita” è il tema di EXPO 2015 e molti sono gli approfondimenti di carattere scientifico e tecnologico proposti. Il progetto “Non di solo pane” è un’iniziativa volta a spostare e allargare la riflessione all’ambito culturale, dando spazio a varie forme di espressione artistica, che concorrano a ridefinire un comune senso del bello.
La Bellezza è il cibo della mente e la ricerca artistica diventa motore di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui temi dell’alimentazione e in particolare sull’alimento principe del sostentamento: IL PANE.
Ad oggi vi hanno aderito 150 artisti delle più varie discipline, affermati ed emergenti, che si sono impegnati a creare un’opera dedicata al tema, sviluppata secondo la propria poetica personale.
Il progetto, che ha ottenuto il patrocinio di EXPO 2015, è stato presentato nel corso di una conferenza stampa il 12 settembre 2013 presso la sala Merini dello Spazio Oberdan. Alla presentazione hanno partecipato, oltre a un nutrito pubblico e ai rappresentanti della Provincia di Milano e della stampa, esponenti delle autorità cittadine e personalità del mondo culturale e produttivo.

Il Vice Presidente e Assessore alla Cultura della Provincia di Milano Novo Umberto Maerna ha sottolineato come “Non di solo pane” sia un progetto di grande validità, fortemente evocativo e coerente con quanto l’Amministrazione Provinciale ha cercato di realizzare in questi anni. La scelta degli artisti impegnati nel progetto di invitare ad una riflessione artistica sul Pane e sull’Alimentazione non è solo coerente col tema di Expo, ma si rivela una scelta carica di significati. Il pane rappresenta un punto di forza della nostra cultura e di valorizzazione della nostra comunità. Diffondere la cultura del pane significa anche contribuire alla promozione delle nostre identità culturali. Inoltre è simbolo di mille altri bisogni e metafora della spiritualità e di bene.
Nel corso della conferenza, il Maestro Luigi Donorà e Nevia Gregorovich, pianista e pittrice, hanno eseguito a 4 mani i brani “Intermezzo” e “Pittografia prima” tratti dalla cantata profana dal titolo “Imploratio…” (Supplica) composta appositamente per il progetto, su testo della poetessa Maddalena Capalbi.
Luigi Donorà, nativo di Dignano d’Istria, è compositore, pianista, direttore di coro e d’orchestra. Ha studiato al Conservatorio di Torino, diplomandosi, però, al Conservatorio “G.Verdi” di Milano in composizione e direzione di coro. Ha seguito vari seminari e corsi di perfezionamento all’Accademia Chigiana con insigni maestri tra i quali anche L.Dallapiccola ed è stato docente di Composizione al Conservatorio di Torino. Si è inoltre dedicato allo studio della semiografia musicale, elaborando un sistema di notazione fondato  “sul mensuralismo e sull’approssimazione”, nonché sulle pittografie che sono il risultato personale circa la musica d’avanguardia.
«La tematica della fame nel mondo – ha dichiarato il maestro – mi ha dato una forte spinta di sentimenti di umanità profonda. Non potevo non accettare la proposta e pensare di trasformarla in musica come momento emozionale quale monito agli uomini a riflettere su come distribuire razionalmente il cibo all’umanità intera».
Nevia Gregorovich è nata a Parenzo d’Istria. Si è diplomata in pianoforte al Conservatorio “G.Verdi” di Milano. Ha sviluppato la carriera concertistica negli anni Ottanta esibendosi in duo pianistico in Italia e all’estero. Dal 2000 collabora con Luigi Donorà come coautrice in esecuzioni di musica d’avanguardia, spesso collegate a mostre di pittura, scultura e fotografia, a tema. Oltre che pianista, Nevia Gregorovich è pittrice. La sua prima mostra a Milano risale al 1989. Ai suoi primi lavori su lastra di alluminio, come supporto insolito al posto della tela, hanno seguito, in tempi successivi,  grandi tele rese con ampie pennellate di colori ad olio e tecniche miste. Sue opere figurano in pinacoteche, musei, centri culturali e collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.
L’opera da lei creata appositamente per questo progetto è una installazione di due grandi vele vere, di cui una dipinta con mani imploranti tese verso il cielo che è stata proiettata come sfondo durante il concerto nella Sala Merini.
Dopo una presentazione congiunta dei due artisti, che hanno illustrato le parti che compongono la Cantata profana e il significato della musica secondo una analisi simbolico-formale, hanno  eseguito a 4 mani i brani suddetti.
Nella prima parte è preponderante la vena armonica, con sonorità distese che esprimono momenti di meditazione e richiami di “implorazione”, ovvero di speranza per una vera convivenza di pace nel mondo del BENE. Nella seconda parte, in contrapposizione, le sonorità dissonanti sottolineano lo stato d’animo di chi soffre e lotta con tutte le sue forze per vincere la psicologia del MALE.
Il numeroso pubblico ha dimostrato di gradire molto l’esecuzione con un lungo applauso.
Il progetto si concretizzerà in una serie di eventi che si svilupperanno tra il 2013 e il 2015. Milano e non solo sarà teatro di Mostre, Performance, Concerti, Incontri e Conferenze.
Il prossimo appuntamento è per il 22 ottobre allo Spazio Orso 16 con la prima mostra “Aria, acqua, terra e fuoco: alchimia del pane”. Seguirà a fine novembre una nuova mostra allo Spazio Oberdan della Provincia di Milano, in via Vittorio Veneto 2, che racconterà il ciclo di vita del pane.
Umberto Maerna è un nostro buon amico e nel suo discorso ha voluto gratificarci con un saluto particolare indirizzato a tutti gli istriani, fiumani e dalmati, citando i due artisti degni rappresentanti tra le nostre comunità. Il Vice Presidente della Provincia ci ha pure confermato la sua piena disponibilità a fornire supporto e assistenza alle nostre associazioni per l’organizzazione e lo svolgimento delle manifestazioni del prossimo anno.
Roberto Stanich
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