LA PRESIDENTE BOLDRINI SI SCUSA PER I DISGUIDI ALLA CAMERA

(Arena di Pola marzo 2015)
In un contesto del tutto positivo e in un clima altamente commosso com’è stato quello che ha accolto la celebrazione del Giorno del Ricordo alla Camera, il 10 Febbraio di quest’anno, un’unica nota stonata: parte degli invitati, in massima parte esuli o discendenti delle vittime delle purghe titine, trovava posto nella Sala della Regina, proprio quella in cui avveniva la cerimonia; parte, invece, doveva seguire il tutto attraverso lo schermo in una sala attigua.
Una divisione che ha giustamente creato non pochi malumori tra i presenti e che trova origine nel fatto che in quelle ore l’Aula di Montecitorio era occupata dai parlamentari riuniti in seduta. Una giustificazione “alta”, certamente, ma non sufficiente a consolare dolore e indignazione di chi aveva atteso decenni prima di veder riconosciuta la propria Storia e oggi non ammette “ripieghi”.
Si sarebbe potuta interrompere l’attività parlamentare in onore del Giorno del Ricordo? Forse sì. Probabilmente sì. Si sarebbe interrotta per altre celebrazioni? Molto probabilmente sì. Ma siamo abituati a procedere per piccoli passi e a esigere giustizia con pazienza ma anche fermezza.
Per questo mi ha colpito la ferma volontà con cui la presidente della Camera, Laura Boldrini, dopo la cerimonia mi ha inaspettatamente convocata in un salottino di Montecitorio e mi ha consegnato, di cuore, un messaggio da diramare a TUTTI gli esuli e i loro discendenti. Con molto piacere lo trasmetto a voi attraverso “L’Arena”, certa che sia una promessa da tenere in serbo e far valere il prossimo anno.
«La cerimonia del Giorno del Ricordo 2015 – ha detto la presidente Boldrini – è stata la prima alla Camera. Mi sono quindi potuta rendere conto personalmente e con molta partecipazione d’animo che DOBBIAMO ASSOLUTAMENTE GARANTIRE SEMPRE CHE QUESTA CELEBRAZIONE AVVENGA IN UNA SEDE DEGNA ED ADATTA AD ACCOGLIERE TUTTI NELLO STESSO LUOGO. Ciò che è successo oggi dobbiamo davvero trovare il modo perché non avvenga più: NESSUNO, VI PREGO, PENSI CHE CI SIANO STATI OGGI ESULI DI SERIE A O DI SERIE B, se così è sembrato a causa della disposizione logistica delle due sale, vi prego con tutto il cuore di scusarci e credere che non era questa l’intenzione. Davvero mi sono potuta rendere conto con questa prima celebrazione alla Camera che sempre di più dobbiamo garantire pieno rispetto e totale partecipazione per i prossimi Giorni del Ricordo».
Lucia Bellaspiga
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